Edward Snowden e lo scandalo Datagate

Tommaso Lenci
14 Gen 2014

Datagate

Tutti, sia americani che non, conoscono lo strapotere della National Security Agency americana e se il presidente degli stati uniti minaccia di ridurre i poteri di quest’organo federale è a causa dello scandalo Datagate, anche se la NSA aveva già previsto il possibile scandalo Snoweden già nel lontano 1996.

Un documento del 1996 dell’agenzia federale Nsa metteva in guardia dalla possibilità che i membri della suddetta agenzia potessero accedere ad informazioni top-secret utilizzando l’infinità di risorse che hanno a loro disposizione.

Diciassette anni dopo l’evento predetto si è avverato e nel 2013 Edward Snowden, ex dipendente Nsa, ha divulgato alla stampa documenti riservati facendo così scoppiare l’ormai famosissimo scandalo Datagate.

Negli anni novanta la conoscenza della tecnologia informatica era molto retrograda rispetto ai giorni nostri e secondo quando dichiarato da Snowden, la Nsa non ha custodito tutte le informazioni digitali a sua disposizione in maniera corretta, infatti, lui stesso non appena si è ritrovato a lavorare all’interno dell’agenzia ha potuto avere accesso a tutte le informazioni trafugate in giro per il mondo.

In seguito alla tragedia dell’11 settembre 2001, la Nsa ha cercato di ottenere quanti più accessi possibili a tutte le conversazioni, che avvengono nel web ed è riuscita a creare un grandissimo archivio dati, e anche se Facebook, Google, Apple, Yahoo e tanti altri social network continuano a negarlo, in molti sostengono che la Nsa abbia un accesso diretto ai loro server e che possa in questo modo controllare tutte le conversazioni e i dati che vengono scambiati all’interno di queste piattaforme web.

Non pensate che ci sia qualcuno curioso di leggere ogni singola conservazione, il lavoro della Nsa si svolge in maniera più meccanica e complessa, infatti, tutte le informazioni contenute nelle loro banche dati, vengono incrociati tra di loro per cercare di rintracciare tutti quegli indirizzi o quei contatti ritenuti utili per combattere il terrorismo e per garantire la sicurezza del territorio, quindi in teoria solo nel caso in cui ci siano seri sospetti la Nsa potrebbe accedere alle conversazioni o ai contenuti delle mail. Come già detto poc’anzi solo in teoria, il procedimento di controllo Nsa funziona cosi perché altrimenti non si spiegherebbero come sia possibile che siano state intercettate le telefonate dei diplomatici dell’ONU e di esponenti politici di grande rilievo.

Nonostante si faccia un gran parlare di tutta questa faccenda e il presidente degli stati uniti stia, valutano la possibilità di ridurre i poteri attualmente in mano a quest’organizzazione federale, tuttora non si è sicuri della fine che abbiano fatto i documenti presi da Snowden e se lo stesso sia ancora in grado di accedere o meno a documenti riservati, resta però il fatto che grazie a lui la questione spionaggio è stata resa pubblica, anche se lo stato Americano lo ha incriminato per furto e violazioni delle leggi sullo spionaggio.

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