Galaxy Note 7, una modifica al processore è stata la causa della sciagura!

Silvia
12 Ott 2016

A questo punto si può azzardare a definirla una vera sciagura quella che ha colpito Samsung e il suo phablet top di gamma Galaxy Note 7. L’azienda oltre ad essere molto impegnata con il richiamo e il ritiro del dispositivo dal commercio sta investigando a fondo per determinare la causa del problema che, stando alle ultime news, non vede coinvolta la batteria prodotta da uno stabilimento della divisione Samsung.

Galaxy Note 7

 

A poco a poco come se non bastasse il trascorso per mettere in cattiva luce il marchio più famoso del mondo, arriva una nuova verità sulle problematiche hardware che causavano l’esplosione del Galaxy Note 7, si tratta di una modifica al processore di cui gli ingegneri Samsung erano a conoscenza

Galaxy Note 7 esplode a causa di una modifica al processore


La modifica al processore apportata dagli ingegneri è stata sviluppata per consentire una ricarica molto più rapida nella batteria del Note 7, purtroppo però apportando questo miglioramento c’era il rischio di un sollecito eccessivo.

Anche se Samsung non aveva previsto che il probabile rischio poteva surriscaldare la batteria al punto tale da farla esplodere, il sospetto è subito ricaduto sulla modalità di ricarica.

Ad evidenziare il fatto che l’azienda era al corrente del grave malfunzionamento, è stato un aggiornamento rilasciato repentinamente ai suoi clienti Australiani con il compito di riprogrammare il processore e ridurre l’assorbimento di energia della batteria.

L’update in seguito è stato esteso a tutti gli utenti con l’aggiunta di alcune utility che identificavano i dispositivi difettosi, ma come si è dimostrato in seguito, è servito a ben poco perché anche i dispositivi sostituiti hanno cominciato ad esplodere.

Il problema effettivo purtroppo ha afflitto tutte le unità indistintamente, proprio per il fatto che è stata introdotto questa modifica. Bisogna precisare però che per il momento si tratta solo di supposizioni che si basano su indizi alquanto inquietanti e dalle ultime rivelazioni che una fonte a spifferato al New York Times che ora accusa l’azienda


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