Galaxy Note 7 ricondizionati pronti a tornare sul mercato: conferma Samsung

Tommaso Lenci
27 Mar 2017

Samsung ha confermato tramite un documento ufficiale che tornerà a proporre sul mercato i Galaxy Note 7 ricondizionati non riciclati.

Galaxy Note 7 ricondizionati presto sul mercato

Alla fine il Galaxy Note 7 non è un prodotto ancora morto del tutto; Samsung ha infatti rilasciato sul web tramite il proprio sito ufficiale alcune indicazioni sul futuro dei dispositivi difettosi dovuti alla batteria esplosiva.

Galaxy Note 7 tornerà sul mercato: la conferma arriva da Samsung

Tra le indicazioni su come l’azienda coreana procederà al riciclaggio dei componenti dei vari Galaxy Note 7, si parla anche di una quota di quest’ultimi che saranno ricondizionati e venduti successivamente o affittati secondo il caso.

La notizia in questione conferma quindi rumors precedenti, usciti a febbraio 2017, che indicavano la possibilità che Samsung avrebbe reintrodotto su alcuni mercati emergenti (ad esempio Vietnam e India) i Galaxy Note 7 ricondizionati con una batteria più piccola e senza i difetti che affliggevano la versione originale.

Per adesso però non ci sono dettagli su quando e quali saranno i paesi coinvolti in questa nuova commercializzazione.

Infatti sapendo che i precedenti Galaxy Note 7 erano potenzialmente pericolosi, Samsung dovrà effettuare consultazioni preventive con le autorità regolatrici dei rispettivi paesi per avere l’autorizzazione alla vendita, e calcolare quali paesi rispettano un certo livello di domanda di mercato per iniziare la commercializzazione.

Tutti questi calcoli e le consultazioni porteranno tempi di commercializzazione più o meno diversi da paese a paese a seconda della singola situazione.

Inoltre quei paesi che non garantiranno una domanda adeguata non saranno considerati ai fini della commercializzazione, anche se le autorità autorizzeranno la vendita dei Note 7.

Tutti i Galaxy Note 7 che non saranno ricondizionati per essere venduti o affittati, saranno riciclati in questa maniera: per prima cosa saranno tolti e riutilizzati su altri dispositivi i componenti recuperabili.

Poi nella seconda fase si procederà all’estrazione del metallo prezioso contenuto negli smartphone (oro, argento, Nickel, rame) in maniera green con il minor impatto possibile sull’ambiente utilizzando partner terzi specializzati in tali processi.

Fonte: Notizia ufficiale

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