Galaxy S8: il riconoscimento facciale non offre garanzie sulla sicurezza?

Tommaso Lenci
31 Mar 2017

Un video dimostra che il Samsung Galaxy S8 non è molto sicuro se si utilizza lo sblocco con riconoscimento facciale: ecco il problema.

Galaxy S8 riconoscimento facciale non sicuro

Il nuovo top di gamma di Samsung presentato giusto il 29 marzo 2017 e già disponibile alla prevendita in Italia, tra le tante funzionalità disponibile ha pure un sacco di modalità di blocco.

Tra quelle più smart va ricordato il riconoscimento dell’iride (come su Galaxy Note 7), lo sblocco tramite impronta digitale (diventato più scomodo perché il sensore è posto in altro a destra della scocca posteriore) e quello facciale, quest’ultimo presente da tempo sui sistemi operativi Android.

Se i primi due al momento non presentano criticità nella sicurezza, lo sblocco facciale implementato da Samsung mantiene i difetti del tipico sblocco facciale di quando debuttò a suoi tempi con il sistema operativo mobile di Google.

Samsung Galaxy S8 e sblocco con riconoscimento facciale: non il massimo della sicurezza

Sembra infatti che il riconoscimento facciale sul Galaxy S8 potrebbe essere facilmente ingannato, e uno sconosciuto potrebbe sbloccare il vostro smartphone senza avervi nelle vicinanze.

Sul web è stato infatti diffuso un video che mostra come un utente possa facilmente sbloccare tramite riconoscimento facciale il nuovo Galaxy S8, anche senza la presenza diretta del proprietario.

E’ bastata infatti un immagine scattata e mostrata sul display di un altro smartphone del viso del proprietario per sbloccare il Galaxy S8: la fotografia è stata riconosciuta come una persona reale e quindi il sistema ha dato l’accesso al telefono.

E’ un difetto ormai conosciuto e riscontrato in molte versioni Android, ma sembra proprio che Samsung non abbia apportato adeguati miglioramenti al sistema, tanto che il software non è ancora capace di distinguere un immagine 2D con una persona vera e propria.

Per gli esperti l’unico sistema per ovviare questo problema potrebbe essere l’utilizzo di una fotocamera 3D capace di analizzare l’ambiente circostante e di distinguere le profondità, cosa che una fotocamera 2D non può fare.

Il riconoscimento facciale sul Galaxy S8 rimane una forma di sblocco particolarmente veloce e pratica per l’utilizzatore, ma non è la più sicura disponibile.

Il nuovo top di gamma di Samsung offre varie soluzioni, come già detto all’inizio del post: sta quindi all’utente scegliere quella che ritiene migliore, con il giusto compromesso tra praticità e sicurezza.

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