Gli smartphone rendono i teenagers più depressi e inclini al suicidio?

Tommaso Lenci
7 Ago 2017

Secondo un recente studio l’era degli smartphone e delle connessioni 24 ore su 24 ha un effetto negativo sugli adolescenti, che sembrano essere più depressi e più inclini al suicidio.

Smartphone e Teenagers

Non c’è ancora un quadro esauriente su quando è iniziata la vera epoca degli smartphone: alcuni pensano che tutto è nato con l’arrivo dell’iPhone nel gennaio 2007, il primo dispositivo mobile che ha effettivamente rivoluzionato il settore.

Altri pensano che tutto sia iniziato quando gli utenti hanno potuto iniziare ad installare le applicazioni, ovvero quando è nato l’Apple Store il 10 luglio 2008, evento che ha permesso agli utilizzatori di fare più cose contemporaneamente con il proprio dispositivo mobile.

Sta di fatto che con il passare degli anni, il numero degli smartphone di varie marche si è diffuso a dismisura e ormai oggi quasi tutti possono utilizzare un dispositivo mobile e collegarsi ad Internet ovunque siano.

Se l’avvento degli smartphone non ha condizionato troppo la vita di chi era già nato prima della loro diffusione su larga scala, sembra invece che gli adolescenti dei giorni nostri siano sotto la loro diretta influenza, negativa o positiva che sia.

Smartphone e internet 24/24h: effetti negativi negli adolescenti?

Secondo un report redatto da magazine The Atlantic gli adolescenti nati durante l’epoca degli smartphone su larga scala soffrono maggiormente di periodi di depressione, e hanno mediamente un inclinazione a pensieri suicidi superiori alla passata generazione.

L’autore del pezzo del magazine The Atlantic, Jean M. Twenge, nomina gli adolescenti nati tra il 1995 e il 2012 come la iGen, dove I sta per internet 24h su 24h.

La generazione iGen sono quelle persone che fin dalla loro nascita possono sempre collegarsi ad internet, e lo possono fare anche in piena mobilità utilizzando gli smartphone.

E’ proprio lo smartphone lo strumento incriminato che provoca l’aumento della depressione tra i giovanissimi e può portare a problemi di suicidio.

Sembra infatti che l’utilizzo dello smartphone sostituisce di fatto il contatto fisico tra le persone: gli adolescenti infatti utilizzano tale dispositivo per mettersi in contatto con amici o colleghi tramite il digitale.

Questo fa si che la generazione iGen sia meno abituata al contatto fisico con le persone e per questo si senta più a disagio ad affrontare le situazioni vere della vita.

Alcuni dati statistici del report

Arrivano poi le prime statistiche di uno studio:  il 56% di coloro che passano più di 10 ore a settimana sui social network sono soggetti a una maggiore depressione rispetto a chi usa meno i social network.

Chi passa almeno dalle 6 alle 9 ore a settimana sui social è invece soggetto a una maggiore depressione rispetto ad altri soggetti che li usano di meno per il 47% dei casi.

Tutti gli adolescenti che invece spendono di persona una quantità sufficiente di tempo con i propri amici hanno un 20% di probabilità in più di non essere soggetti a depressione.

Lo studio secondo The Atlantic si conclude così: “Chi passa più tempo davanti ad uno schermo, sarà maggiormente soggetto ai sintomi della depressione”.

Fonte: Notizia

Lascia la tua opinione