Lo smartphone ci rende più stupidi: uno studio universitario

Tommaso Lenci
27 Giu 2017

I ricercatori dell’università del Texas hanno individuato che la sola presenza nelle vicinanze dello smartphone anche spento rende le persone meno intelligenti e attente.

Gli smartphone ci rendono più stupidi

E’ un bel po’ di tempo ormai che sul web, sulla TV si parla di una certa “dipendenza”, sopratutto le generazioni più giovani, per gli smartphone: le persone in alcuni casi ne sono ossessionati e li controllano quasi compulsiva-mente per notifiche, messaggi o quant’altro.

Ebbene una ricerca universitaria effettuata dall’università del Texas negli Stati Uniti basato su un campione casuale di oltre 800 persone coinvolte, ha asserito che anche indirettamente la presenza di uno smartphone rende le persone meno intelligenti.

In poche parole il solo fatto di avere il proprio telefonino, seppur spento, davanti ai propri occhi causa spesso una riduzione delle capacità di apprendimento, concentrazione e di pensiero in generale.

Lo smartphone ci rende più stupidi e meno attenti: lo studio

Lo studio si basa su dei test che hanno comparato il grado di intelligenza delle persone nell’eseguire alcuni test che necessitavano il massimo grado di concentrazione possibile.

Un gruppo di persone è stato sistemato in una stanza con la possibilità di portare con se lo smartphone, silenziato, in tasca o appoggiato sulla scrivania a schermo in giù, mentre un altro gruppo di persone è stato sistemato in un altro locale senza la possibilità di portare con se il loro dispositivo mobile.

Ebbene il test di intelligenza, concentrazione e apprendimento si è concluso evidenziando un livello significativo di differenza di prestazione tra i due gruppi: il gruppo senza smartphone ha infatti battuto nettamente in tutti i test quello in cui potevano portare con se il telefono.

Sembra infatti che la sola presenza dello smartphone rilasci qualche forma di condizionamento al cervello umano, sopratutto per coloro che lo usano spesso.

Molto probabilmente una forma di riflesso condizionato che fa diminuire l’attenzione incanalandola verso lo stesso telefonino in attesa magari di un sms o di un messaggio di chat.

Come specifica il Professor Adrian Ward: “Your conscious mind isn’t thinking about your smartphone, but that process — the process of requiring yourself to not think about something — uses up some of your limited cognitive resources“, lo smartphone ci fa pensare ad altro quando dobbiamo stare invece concentrati.

Fonte: Studio completo universitario

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