Nuovi SSD targati Radeon

Silvia
21 Ago 2014

Radeon SSD AMD, dopo le RAM ottimizzate per sistemi radeon, ha lanciato sul mercato dei  nuovi SSD che faranno la felicità dei videogamers più incalliti. continua

AMD Annuncia la nuova APU A10-7800 nome in codice “Kaveri”

Jessica Bolognini
12 Ago 2014

AMD Kaveri

AMD ha annunciato l’introduzione sul mercato della nuova APU A10-7800, nome in codice Kaveri. Le novità introdotte con questa nuova architettura sono tante, cercheremo di riassumerle in breve. continua

Virtual Box: Risolvere l’errore “Cannot access the kernel driver”

Silvia
24 Lug 2014

Virtual Box, il celebre software per la virtualizzazione sviluppato da Oracle, è in continua diffusione , oltre al fatto che è gratuito, è un applicativo ben sviluppato e stabile. Lo scopo di questo articolo è quello di risolvere l’errore ” Cannot access the kernel driver” che può verificare dopo aver effettuato update del software, infatti può capitare che dopo un aggiornamento di Virtual Box, continua

Cancellare le password memorizzate per accedere alle risorse in rete

Silvia
12 Giu 2014

Molte volte capita  accedera dischi in rete LAN come NAS o server condivisi, sia a casa che a lavoro. Nel caso del lavoro sopratutto dopo una migrazione si può verificare la necessità di utilizzare continua

Recensione Bose SoundLink mini

Jessica Bolognini
26 Mag 2014

Piccolo nel design, ma non nella potenza: con il diffusore audio SoundLink Mini, Bose sembra mettere a segno un bel colpo, che va a rimpolpare le fila dei suoi prodotti, da sempre contraddistinti per la loro elevata qualità.

 

soundlink mini

DESIGN DI BOSE SOUNDLINK MINI

Una qualità che passa, inoltre, anche per il design, SoundLink Mini infatti ha delle moderne linee arrotondate, dove i toni eleganti del nero si alternano alla lamina di metallo, dal gusto fortemente minimalista e raffinato.

Sul fronte, direttamente sulla cassa, campeggia il logo del brand, mentre sulla parte superiore del dispositivo si trovano i pratici tasti di controllo: vale a dire, il tasto di accensione, il pulsante “muto”, i comandi atti a regolare il volume e le sorgenti audio bluetooth e AUX in.

 

soundlink mini alto

Da segnalare, inoltre, un case leggero e compatto, che rende il dispositivo assolutamente portabile. Il suo peso, infatti, è ridotto a 670 grammi e le sue dimensioni a 18 cm di lunghezza x 5,8 cm di profondità.

 

UTILIZZO DI BOSE SOUNDLINK MINI

Ciò che colpisce è poi la semplicità di utilizzo di questo prezioso diffusore audio.

Il SoundLink Mini, infatti, si collega in wireless a qualsiasi dispositivo bluetooth, come smartphone o tablet.
Affinché il prodotto venga identificato dai dispositivi nelle vicinanze, è sufficiente accenderlo e tenere premuto il tasto bluetooth, fino all’accensione di un LED blu. Quindi, basta selezionare il brano o la traccia audio desiderata, che verrà immediatamente diffusa dalla potente cassa.

Molto interessante, inoltre, la funzione di memorizzazione: il SoundLink mini, infatti, può ricordare fino a 6 posizioni selezionate, alle quali cercherà di collegarsi in automatico anche successivamente.

 

AUDIO DI BOSE SOUNDLINK MINI

Difficile credere che un dispositivo così piccolo possa generare un suono così ricco e potente, ma basta un primo ascolto per ricredersi.

 

cassa
L’audio di SoundLink mini, infatti, è dinamico, profondo e avvolgente, e va a riempire l’intera stanza di toni caldi e vibranti. Ottimi i bassi, profondi e intensi, sebbene appaiano leggermente distorti una volta che il volume viene portato ai massimi livelli.

Anche il resto della gamma di frequenza è comunque curata, traducendosi in un suono pieno, altamente ricco di dettagli.

Tom Tom GO: il navigatore gratis sul Play Store

Silvia
22 Mag 2014

Tom Tom torna a rivedere il proprio approccio con il mercato Android lanciando una versione rivoluzionata della propria App chiamata Tom Tom GO Mobile.

Fin’ora l’applicativo Tom Tom era in vendita sul Play Stora a 40€, un software venduto alla stregua dei navigatori Tom Tom, l’azienda Olandese ha deciso pertanto di adeguarsi ai tempi che corrono. Il mercato dei navigatori dedicati è difatti crollato e simile è stato il destino dell’applicativo sul Play Store.

La causa? Spesso molti navigatori non percorrono centinaia di km al giorno e trovano eccessiva una spesa così elevata per un’applicazione. Tom Tom ha deciso quindi di fornire l’app gratuitamente, ma come funziona?

Più che gratuitamente l’app è fornita con la formula del freemium, applicativo gratuito per chi ne fa un uso contenuto. Al primo download l’app viene fornita con 250km (175+75) gratuiti che ogni mese saranno automaticamente ricaricati di ulteriori 75km a scadenza mensile. I 175 km non sono a scadenza ed utilizzabili anche nei mesi successivi.

Se invece si sente la necessità di percorrere distanze maggiori sotto l’occhio dell’applicazione allora è necessario pagare: 3,99€ per l’abbonamento mensile, 19,99€ per quello annuale e 44,99€ per quello triennale. L’applicativo consente il download di 4 aggiornamenti gratuiti all’anno.

Utile non solo per combattere la pirateria, molti utenti necessitano dell’app per brevi tragitti, per lo più per valutare le condizioni di traffico.

Il nuovo Applicativo è già disponibile sul Google Play, compatibile con dispositivi Android almeno 4.0.3 a risoluzione minima di 800×480.

Ancora nuova l’app soffre di qualche bug e crash, speriamo vengano risolti presto, ancora non è chiaro cosa accadrà alla vecchia app che attualmente non riceve aggiornamenti da un bel po’.

tom tom go l'app gratuita di navigazione

Apple blocca la ricezione degli sms a chi passa ad Android

Silvia
18 Mag 2014

Da un po’ di tempo a questa parte una leggenda si tramanda tra gli utenti iPhone passati poi ad Android: pare che la Apple blocchi la ricezione degli sms verso questi “traditori”.

E se forse non fosse tanto una leggenda?

A conferma di quanto detto arriva una testimonianza di un’impiegata Apple e dalla storia che Adam Pash di LifeHacker ci racconta.

Adam si è trovato nella necessità di traslocare da iPhone ad Android trovandosi poi impossibilitato a ricevere gli sms da utenti iPhone.

La colpa di tutto ciò è dell’applicativo iMessage il quale tende ad inviare gli sms ancora tramite il proprio protocollo invece che tramite sms normale, ma essendo passati ad un dispositivo Android diviene impossibile poter ricevere il messaggio in quanto l’applicativo è prerogativa Apple.

Il servizio lanciato con iOS 5 associa il numero di telefono all’applicazione bloccando gli sms in ricezione se questa associazione non viene disabilitata.

Talvolta neppure è sufficiente creando numerose problematiche agli utenti traslocatori.

L’impiegata dell’assistenza Apple con cui Adam Pash si è trovato a relazionarsi ha confermato il problema affemando che Apple è al corrente del problema ma che al momento non ha alcuna idea sul come risolverlo.

Bella figura di casa Apple che, nuovamente, si vede protagonista di forti limitazioni nei confronti della libertà dei propri utenti.

apple tramite imessage blocca la ricezione degli sms

L’applicazione antivirus Android che non faceva nulla

Silvia
16 Mag 2014

Un durissimo colpo è stato inflitto alla credibilità dei controlli di qualità di mamma Google sul suo market Google Play. Lo store di app Android per i dispositivi marchiati robottino presentava fino a pochi giorni fa un’app “Virus Shield”, spacciata per antivirus dai produttori ma in realtà non faceva assolutamente nulla se non cambiare icona al tocco.

La truffa Virus Shield non era nemmeno troppo complessa, anzi, decisamente sfacciata. Non effettuava assolutamente alcun controllo antivirus nonostante nella descrizione riportasse “impedire alle app dannose di installarsi sul vostro dispositivo”, ma oltre al danno la beffa: l’app era a pagamento.

Circa 4$ il costo per questo applicazione truffaldina, scaricata circa 10.000 volte con un guadagno totale di circa 40.000 dollari per i suoi programmatori. Ma non è tutto: dato l’elevato numero di download l’app è stata in cima alla classifica delle app a pagamento più recenti e più vendute, subito dopo grandi colossi come Minecraft o la tastiera Swiftkey.

L’applicativo è stato rimosso dal Google Play dopo le segnalazioni di Android Police, il codice, difatti, decompilato ha chiarito il lavoro effettivo della stessa.

Di vero c’era solo la dichiarazione in cui gli sviluppatori si vantavano del poco consumo in ram e batteria e dell’assenza di pubblicità, magra consolazione.

Una brutta figura del team Google che potrebbe, quantomeno, verificare più attentamente almeno le applicazioni a pagamento.

virus shield fake android app

La Russia potrebbe decidere di bloccare il programma GPS

Silvia
15 Mag 2014

L’immortale braccio di ferro tra Russia e Stati Uniti aggiunge un nuovo livello al conflitto, estendendosi alle “ritorsioni” nello Spazio.

In risposta alle sanzioni imposte contro la Russia, Dmitry Rogozin, vice Primo Ministro russo, ha dichiarato che tutto ciò potrebbe «compromettere i progetti spaziali internazionali più importanti».

Nella fattispecie l’obiettivo principale di tali ritorsioni sarà il blocco nelle vendite di razzi russi agli USA i quali, avendo sospeso il programma Shuttle definitivamente, potrebbero trovarsi in grosse difficoltà, oltre alla decisione di interrompere ogni collaborazione successiva al 2020 nella Stazione Spaziale Internazionale, creando numerose problematiche nei viaggi verso ISS. Decisione decisamente contraria a quanto sperato dagli USA, una estensione fino al 2024.

Ma non finisce qui: la Russia minaccia, inoltre, di boicottare completamente il programma GPS, spegnendo le 11 stazioni di terra presenti sul proprio territorio a partire già dal 1 Giugno, a meno che gli Stati Uniti non permettano ad essi l’installazione di analoghe strutture sul loro suolo, strutture che andranno ad appoggiare il sistema Glonass.

A meno di un accordo, la completa cessazione del supporto al GPS avverrà entro Settembre con notevoli problematiche ad esso conseguenti.

«Stiamo iniziando dei negoziati con gli Stati Uniti, e abbiamo tre mesi per portarli a termine, ossia prima della fine dell’estate» ha dichiarato Rogozin. «Speriamo che questi negoziati troveranno soluzioni per ripristinare la cooperazione. Altrimenti, le operazioni di queste stazioni verranno completamente bloccate a partire dal primo settembre».

GPS russia satellite

Un valida alternativa gratuita a iTunes Match: Google Play

Silvia
12 Mag 2014

Google Play

iTunes Match è la soluzione di Apple per lo streaming musicale basato sul cloud, è stato introdotto nel 2011 ed è a pagamento, 24,99 € all’anno per la precisione continua