Rete Mobile: Tim, Vodafone, Wind Tre come si spartiscono il mercato in Italia

Tommaso Lenci
24 Ott 2017

Agcom presenta un quadro complessivo della telefonia mobile in Italia con i dati delle sim dei vari operatori: ecco come TIM, Vodafone, Wind e Tre si dividono il mercato.

Rete Mobile mercato Italia: Wind Tre, Vodafone e Tim

Come è composto il mercato della rete mobile in Italia? Quali sono i principali protagonisti? Quali sono le scelte dei singoli consumatori in ordine macroeconomico?

Sono tutte domante che l’AGCOM ha risposto nel suo ultimo documento statistico che delinea la situazione del mercato italiano evidenziando la situazione dei quattro principali interpreti: TIM, Vodafone, Wind Tre.

TIM, Vodafone e Wind Tre la situazione del mercato di rete mobile in Italia giugno 2017

Numero Sim telefoniche attive in Italia

Partiamo dicendo che a giugno 2017 le sim attive complessive in Italia hanno sfiorato i 97.5 milioni di unità, numero in calo rispetto a giugno 2013 (99,1 milioni) ma in crescita rispetto a giugno 2016.

Sono cresciute in maniera importante le sim M2M, ovvero quelle specifiche per l’internet delle cose, che sono arrivate ad una quota percentuale del 10.8% a giugno 2017, più del doppio rispetto a quelle di giugno 2013 (5.3%).

Le sim “human” ovvero quelle per navigare su internet, mandare sms e effettuare chiamate rimangono ancora la stragrande maggioranza anche se in declino.

Wind Tre il principale operatore mobile in Italia

Con riferimento al numero di sim globali attive sul mercato italiano, ad giugno 2017 il principale operatore italiano risulta essere Wind Tre con una percentuale di mercato del 32,1%.

A seguire troviamo TIM con il 30.3% del mercato, poi Vodafone con il 30.2% e infine Poste mobili con il 3.7%; il restante 3.8% viene spartito da tutti gli altri operatori virtuali.

Pur essendo l’operatore con il maggior numero di SIM, Wind Tre ha perso una quota di mercato del 1.1% rispetto all’anno scorso, TIM perde lo 0.2% mentre Vodafone sale del 1.1%.

Le SIM Human hanno dati leggermente diversi: Wind Tre detiene il 35.8% del mercato, TIM il 28.6% e Vodafone il 27%.

Sim residenziali vs sim affari: il mercato in Italia

Analizzando le SIM Human la stragrande maggioranza di quest’ultime sono residenziali (privati no commerciali) con una percentuale dell 88.5% nel 2017.

Il numero delle sim Human Affari (commerciali e PIVA) è cresciuta raggiungendo una percentuale del 11.5%, superiore rispetto a quella del 9.9% di giugno 2013.

Tra gli utenti privati (residenziali) Wind Tre ha la percentuale di mercato più elevata con il 37.6%, seguita da TIM con il 27.6% e poi da Vodafone con il 25.5%.

Tra le sim affari (commerciale e PIVA) la situazione è ben differente: il mercato in questo caso è comandato da Vodafone con il 37.7%, seguito da TIM (36.4%) mentre Wind Tre si deve accontentare del 21.8%.

Sim prepagate vs sim in abbonamento: i dati

Secondo le modalità di contratto in Italia comandano le sim prepagate con una quota percentuale del 85.5%, con Wind Tre che comanda la categoria con un 36.4% di mercato, seguita da TIM (28.4%) e infine Vodafone (25.4%).

Tra le sim in abbonamento invece troviamo Vodafone con il 36.2%, Wind Tre con il 32.3% del mercato seguita da TIM con il 29.8%.

I consumi dei clienti: come sono cambiati

Da giugno 2013 a giugno 2017 sono cambiati i consumi dei clienti.

Il numero delle sim con accesso ad internet è cresciuto fino a 51.9 milioni del 2017 contro i 32.3 milioni del 2013 ed il traffico dati è salito di oltre 4 volte.

Il traffico dati nel 2013 raggiungeva i 160 petabyte annuali, mentre nel 2017 si sono toccati i 712 petabyte: il traffico mensili medio per utente è passato dai 0,87 giga del 2013 agli attuali 2.37 giga del 2017.

Dati sulla portabilità: vince TIM

Infine i dati sulla portabilità: fino a giugno 2017 il numero di cambi di operatori ha coinvolto quasi 110 milioni di transazioni, con un incremento del 18.2% rispetto al 2016.

La portabilità del proprio numero ha migliorato i numeri complessivi di TIM  (+238 mila unità), mentre sono peggiorati quelli di Wind Tre (-411 mila unità); Vodafone perde qualcosa ma è relativamente stabile.

Fonte: Documento ufficiale AGOM

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