Rincari dall’operatore fisso o mobile? Agcom: cambiare senza penali

Tommaso Lenci
3 Mag 2017

Secondo quanto stabilito da una nuova sentenza dell’Agcom in caso di rincari unilaterali dei contratti degli operatori fissi e mobili, non c’è penale a cambiare.

Cambio operatore: sentenza Agcom

Il mondo della telefonia fissa e mobile oggi ha una certezza in più per tutti i consumatori che nelle ultime settimane si sono visti cambiare unilateralmente i contratti, del proprio operatore sia di linea fissa o linea mobile.

L’Agcom ha infatti sentenziato che tutti coloro che vogliono abbandonare il proprio operatore telefonico possono farlo senza dover pagare penali nel caso in cui il loro contratto sia stato unilateralmente modificato dall’operatore stesso.

Sentenza AGCOM: ecco quando è possibile cambiare operatore senza penali

Questo riguarda tutte le possibili rimodulazioni che possono avvenire nel contratto: ad esempio l’aggiunta di un costo mensile per un servizio obbligatorio in più ma non voluto dal cliente, oppure i rincari delle tariffe, oppure il cambiamento della tariffazione con pagamento mensile che passa a 4 settimane.

Quest’ultima rimodulazione sembra essere quella più in voga di recente tra tutti i principali operatori telefonici di linea fissa come Vodafone, TIM, Wind (quest’ultima l’ha già applicata), tanto che la stessa AGCOM tempo fa aveva sentenziato e diffidato gli operatori a perpetuare questa linea di marketing.

Attualmente la rimodulazione a 4 settimane dovrebbe essere abolita, sempre se il ricorso degli operatori telefonici non sarà accettato dal TAR del Lazio.

Cambiare operatore senza penali e costi aggiuntivi

Tornando all’argomento principali, cambiare operatore telefonico diventa praticamente gratuito e senza penali se il vostro contratto è stato modificato: l’utente non dovrà pagare nessun costo aggiuntivo, compreso il rimborso di eventuali sconti promozionali (se si sottoscrive il contratto per tot mesi).

L’utente dovrà pagare unicamente le rate restanti di eventuali dispositivi acquistati a rate compresi nell’offerta sottoscritta: questi quindi riguardano eventuali modem, smartphone eccetera.

L’Agcom ha inoltre sentenziato che tutti i cambiamenti unilaterali da parte degli operatori telefonici che comportano un eventuale aggravio di costi nei confronti dell’utente devono essere ben documentati e resi disponibili a quest’ultimi, in modo che possa decidere cosa fare.

Ad esempio nella rimodulazione di contratti di linea fissa da mensile a 4 settimane, l’Agcom ha sentenziato che gli operatori in questione devono documentare ai propri clienti che questo cambiamento fa aumentare i costi per quest’ultimi del 8.6%.

Infine va detto se la sentenza del TAR del Lazio confermerà il divieto della rimodulazione delle linee fisse a 28 giorni, potrebbero crearsi nuovi scenari con la possibilità da parte degli utenti di richiedere rimborsi ai propri operatori telefonici.

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