Samsung ha una nuova tecnologia per le batterie: più durata, più veloci da ricaricare

Tommaso Lenci
27 Nov 2017

Un nuovo brevetto depositato da Samsung promette una nuova tecnologia per le batteria che avranno una durata maggiore e si ricaricheranno ancora più velocemente.

Samsung batterie con tecnologia Grafene

Samsung pare abbia depositato di recente un nuovo brevetto tramite il proprio reparto ricerca e sviluppo chiamato SAIT (Samsung Advanced Institute of Technology).

Questo brevetto riguarda una speciale tecnologia tramite Grafene che potrebbe rivelarsi molto utile nella progettazione e produzione di batterie destinate ai dispositivi mobili, compresi gli smartphone.

Samsung e le nuove batterie con tecnologia al Grafene: ecco i miglioramenti

La tecnologia permetterebbe infatti di produrre batterie con una densità di energia volumetrica decisamente più elevata rispetto al passato, che permetterebbe a quest’ultime di avere una durata superiore del 45% rispetto alle controparti attuali.

Oltre ad essere più durature la tecnologia con Grafene di Samsung consentirà alle batterie agli ioni di litio di ricaricarsi fino a 5 volte più velocemente rispetto alle attuali batterie.

Sostanzialmente in 12 minuti si potrà potrà ricaricare una batteria agli ioni di litio che prima ci metteva un ora a ricaricarsi.

Inoltre la nuova tecnologia al Grafene di Samsung migliorerà la sicurezza generale delle batterie.

Quest’ultime infatti potranno resistere a temperature più elevate (fino a circa 60 gradi) evitando eventuali problemi di surriscaldamento.

Questa tecnologia sarà molto utile anche per lo sviluppo di auto elettriche considerati i tempi di ricarica e la nuova resistenza a temperature più elevate.

Sfortunatamente considerato che il brevetto è stato depositato da poco, non ci sono informazioni certe su quando effettivamente Samsung utilizzerà su prodotti finiti le nuove batterie.

Sicuramente non ci saranno sul prossimo Galaxy S9 e molto probabilmente neanche sul prossimo Galaxy Note 9 che arriverà a fine 2018.

Si tratta infatti ancora di un brevetto sperimentale che però in tempi non particolarmente lunghi, pensiamo in meno di 5 anni, potrebbe portare a sostanziali miglioramenti nel panorama delle batteria in molti ambiti di utilizzo.

Fonte: Via

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