Sistema satellitare Galileo al via: ecco gli smartphone Android compatibili

Tommaso Lenci
13 Dic 2016

Il servizio di navigazione satellitare europeo Galileo è prossimo al via: sarà migliore del GPS! Ecco quali sono i primi smartphone Android che potranno utilizzarlo.

Sistema satellitare Galileo

Dopo un lungo lavoro durato quasi 17 anni e un investimento complessivo di circa 10 miliardi di euro il sistema satellitare europeo Galileo presto diventerà attivo.

A partire da questo giovedì infatti, salvo problemi, il sistema sarà funzionante e diventerà un alternativa migliore del GPS americano e del Glonass russo.

Sistema satellitare Galileo il servizio al via: i vantaggi per la comunità europea

Il progetto nei prossimi 20 anni di utilizzo sulla carta dovrebbe far entrare nelle casse europee circa 90 miliardi di euro per tutti i possibili utilizzi e servizi ad esso associati.

Basti pensare che da oggi il 10% del PIL Europeo farà affidamento alla navigazione satellitare, e si prevede che tale percentuale potrà solamente salire nel prossimo futuro.

Il servizio satellitare Galileo raggiungerà il massimo della sua espressione ed efficienza a partire dal 2020, mentre già da giovedì potrà essere utilizzato per la navigazione satellitare su smartphone e altri dispositivi mobili.

Galileo risulterà migliore di GPS e Glonass perché inanzi tutto ha più satelliti in orbita rispetto agli altri due sistemi satellitari, e questo gli permette di essere preciso con distanze inferiori ad un metro, molto meno rispetto ai diversi metri del sistema GPS.

Inoltre Galileo avrà pure un servizio a pagamento ancora più preciso, con un potenziale di rilevamento della posizione con margini di errore calcolati in pochi centimetri.

Gli Smartphone e tablet Android compatibili fin da subito con Galileo

Per poter usufruire di Galileo bisogna possedere uno smartphone o un tablet con chipset compatibile.

I primi terminali che potranno sfruttare il nuovo servizio Galileo sono quei dispositivi che utilizzano un chipset Qualcomm di ultima generazione: ad esempio gli smartphone o tablet con Snapdragon 820, 650, 617 o anche 435 sono compatibili.

Quest’ultimi per iniziare a sfruttare il servizio dovranno ricevere un semplice aggiornamento firmware che abiliterà la rilevazione del sistema satellitare Galileo.

Il sistema Galileo nei prossimi mesi diventerà lo standard per tutti gli smartphone e tablet venduti dai produttori di tutto il mondo, e quindi non ci saranno più problemi di compatibilità.

Al momento Galileo sfrutta il potenziale di ben 18 satelliti in orbita intorno alla terra, ma come detto il vero potenziale del sistema si avrà solo nel 2020 dato che verranno inviati in orbita almeno altri 8 satelliti, che ne aumenteranno ulteriormente la precisione.

Il totale dei satelliti dovrebbe infatti raggiungere quota 30, ma non è sicuro ancora al 100% l’invio degli ultimi 4 satelliti previsti entro il 2020.

Fonte: Notizia

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