Smartphone pieghevoli più vicini con l’arrivo delle memorie flessibili

Tommaso Lenci
9 Apr 2017

Lo sviluppo tecnologico delle memorie flessibili con nuovi materiali permetterà la commercializzazione di smartphone pieghevoli.

Smartphone pieghevoli rumors

Forse alcuni di voi avranno letto rumors precedenti che Samsung quest’anno avrebbe lanciato sul mercato il così chiamato Gear X, uno smartphone pieghevole.

Ebbene sembra che in futuro ci saranno molto probabilmente degli smartphone pieghevoli ma i tempi di attesa sono ancora più lunghi del previsto, dato che secondo gli ultimi dati degli esperti del settore bisognerà aspettare almeno il 2019-2020 prima di vederne uno in commercio.

Smartphone pieghevoli tempi di attesa ancora lunghi: perché?

La questione non riguarderebbe i display flessibili, dato che quest’ultimi sono ad un livello tecnologico attualmente soddisfacente per essere applicati su degli smartphone pieghevoli, ma il problema riguarda gli altri componenti hardware tra cui le memorie.

Il problema delle memorie flessibili però sembra in via di risoluzione, dato che l’Università di Oxford ha svelato che esiste un nuovo sistema di memorizzazione basato su Grafene, che potrebbe sostituire di netto i sistemi di memorizzazione flash attuali.

Il materiale utilizzato sarebbe più economico rispetto a quello delle memorie flash attualmente vendute, e più veloce con prestazioni in lettura e scrittura vicine ai 5 nanosecondi.

La base della velocità dipenderebbe dal materiale ibrido utilizzato composto da un mix di Grafene e di Ossido di Titanio, che permetterebbe di creare componenti lunghi 50 nanometri e densi appena 5 nanometri.

Il Grafene il materiale del futuro per gli Smartphone?

Il Grafene è infatti è uno strato di carbonio, e attualmente rappresenta il materiale più sottile conosciuto dall’uomo a livello di atomo, oltre al fatto che è anche il materiale più leggero e il più resistente in assoluto che l’uomo abbia scoperto.

Grande proprietà del Grafene è anche la sua capacità di condurre elettricità, quindi risulta essere adatto per la produzione di componenti di un eventuale e futuristico smartphone pieghevole.

E’ pure economico perché il carbonio è tra gli elementi più diffusi al mondo dopo l’idrogeno, l’elio e l’ossigeno.

Sfortunatamente la produzione di Grafene è piuttosto complessa, e quindi risulta difficile produrlo in quantità elevate che soddisfano un certo livello qualitativo per l’applicazione industriale, come i componenti per smartphone pieghevoli.

Ma dato che il Grafene viene considerato il futuro, grandi produttori di semiconduttori come Samsung stanno già spendendo milioni e milioni di dollari per affinare il processo produttivo, in modo da farlo diventare al più presto un materiale utilizzabile negli smartphone del futuro.

Dal’altro canto il Grafene è migliore anche del Silicio dato che il primo conduce un livello di elettroni ben 30 volte superiore rispetto al secondo: per questo Samsung sta depositando vari brevetti di ricerca e sviluppo al riguardo.

Fonte: notizia memorie

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