Wind ricarica SMS arriva una rimodulazione: ecco cosa cambia

Tommaso Lenci
12 Ott 2017

Wind ha deciso di cambiare il costo del servizio Ricarica SMS che non dipenderà più da una percentuale ma sarà fisso: ecco le novità.

Wind ricarica sms rimodulazione costo

A partire da oggi 12 ottobre 2017 l’operatore arancione Wind ha deciso di rimodulare i costi del servizio Ricarica SMS che non saranno più a percentuale, ma bensì si pagherà sempre un costo fisso per ogni singola operazione.

Ricarica SMS prima infatti aveva un costo pari al 5% dell’importo, mentre adesso tale percentuale è stata cambiata in un importo fisso di 99 centesimi, qualsiasi sia l’importo del credito trasferito.

Wind Ricarca SMS: l’utilità del servizio e i suo funzionamento

Per chi non lo sapesse ancora il servizio Wind Ricarica SMS permette ad un cliente dell’operatore arancione di trasferire una parte del proprio credito ad un altro cliente Wind (sia in Italia che all’estero), che a bisogno di una ricarica veloce sulla propria sim telefonica con credito esaurito.

Al momento Ricarica SMS permette di trasferire tre tagli di credito: 2, 4 o 6 Euro.

Si possono trasferire 2 euro se il credito residuo di chi invia è pari o superiore a 6 euro, si possono inviare 4 euro se il credito residuo è almeno 8 euro, si possono inviare 6 euro se a disposizione ci sono ancora 10 euro di credito.

La rimodulazione aumenta considerevolmente il costo del servizio Ricarica SMS

Da oggi ogni operazione, che sia un trasferimento da 2, 4 o 6 euro, costerà a chi invia il credito la somma di 99 centesimi euro, mentre chi riceverà la ricarica non sosterrà nessun costo.

Come potete ben capire rispetto al costo percentuale del 5% adesso usufruire di questo servizio costa decisamente di più.

Prima infatti per il taglio di 2 euro si pagavano 10 centesimi, per il taglio di 4 euro si pagavano 20 centesimi, per il taglio da 6 euro si pagavano 30 centesimi.

Queste rimodulazioni appesantiscono sempre i costi a discapito dei clienti che si ritrovano lo stesso servizio a prezzi maggiorati, ma sfortunatamente la legge in Italia lo permette.

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