AGCOM: l’operatore telefonico deve lasciar scegliere il modem all’utente

Tommaso Lenci
4 Ago 2018

AGCOM ufficializza la direttiva che obbliga gli operatori telefonici di liberare l’utente nella scelta del modem da utilizzare: personale o già compreso nell’offerta.

Agcom: modem libero per gli utenti

E’ un po’ che se ne parlava, dato che per molti utenti l’obbligo dover utilizzare un modem espressamente imposto dall’operatore telefonico per utilizzare un servizio di connettività fissa sembrava un abuso di potere dal punto di vista commerciale.

AGCOM con il nuovo provvedimento sancisce il “modem libero” per la Net Neutrality: gli operatori telefonici devono adeguarsi

Oggi finalmente l’AGCOM tramite il provvedimento 348/18/CONS, che adegua l’Italia alla direttiva comunitaria n. 2120/15 riguardante la net neutrality, ha definitivamente tolto quest’obbligo a carico del consumatore.

Sostanzialmente a partire da questo mese, agosto 2018, tutte le nuove offerte da parte degli operatori telefonici con contratti di telefonia fissa, o fissa + mobile, permetteranno all’utente di scegliere se utilizzare un proprio modem personale o uno già compreso nell’offerta.

Gli operatori telefonici per permettere agli utenti di poter utilizzare i modem di loro scelta, dovranno fornire tutti i dati e le informazioni necessarie per configurare quest’ultimi in modo che gli utenti possano usufruire del servizio senza avere complicazioni o limitazioni rispetto a chi sceglie il modem già incluso.

Se il modem già in possesso al consumatore soddisfa i requisiti per il servizio offerto, l’operatore non potrà rifiutarsi di procedere all’installazione della linea, ne tanto-meno effettuare operazioni che possano penalizzarlo in qualche maniera.

Il succo della delibera “Modem Libero” dell’AGCOM

Questo è il comunicato ufficiale dell’AGCOM che racchiude il cambiamento: “Con la delibera 348/18/CONS l’Autorità ha dunque confermato il diritto degli utenti di scegliere liberamente i terminali di accesso ad Internet da postazione fissa, fissando al contempo specifici obblighi sugli operatori, finalizzati a garantire scelte consapevoli e informate da parte dei consumatori finali

Qualora gli operatori offrano il terminale in abbinamento con servizi di connettività ne devono specificare chiaramente le condizioni di fornitura nonché garantire che il consumatore possa scegliere un proprio terminale fornendo tutte le specifiche necessarie al suo funzionamento. In particolare, nel caso vi sia una cessione a titolo oneroso, gli operatori dovranno indicare trasparentemente eventuali costi di installazione, il numero e il valore delle rate di noleggio e le condizioni di riscatto della proprietà del terminale. Qualora invece il terminale sia fornito a titolo gratuito, il consumatore dovrà poter conoscere le condizioni economiche e tecniche aggiuntive collegate a tale fornitura e ogni altra informazione utile a distinguere le condizioni contrattuali relative al servizio di accesso ad Internet rispetto all’uso del terminale e i servizi correlati. Inoltre nel caso di recesso, la mancata restituzione di un’apparecchiatura terminale non utilizzata dall’utente, ancorché ceduta a titolo non oneroso, non dovrà generare oneri aggiuntivi per l’utente“.

I tempi di adeguamento concessi agli operatori telefonici per il “modem libero”

Al momento l’AGCOM ha sancito che gli operatori telefonici hanno tempo 90 giorni per adeguarsi alle nuove direttive (sul web trovate ancora offerte con modem incluso senza possibilità di scelta) per cambiare le condizioni contrattuali delle nuove offerte telefoniche.

Invece se l’offerta riguarda un contratto già in essere, gli operatori telefonici hanno tempo 120 giorni per proporre una variazione dell’offerta dove si potrà scegliere se continuare, o meno, ad utilizzare il modem fornito precedentemente nell’offerta sottoscritta.

Potete leggervi tutto il comunicato stampa ufficiale dell’AGCOM.

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