AMP: Accelerate Mobile Pages, come attivare la nuova tecnologia sviluppata da Google per i dispositivi mobili

Silvia
25 Feb 2016

Accelerated_Mobile_Pages

E’ arrivata qualche giorno fa la lettere di Google che annunciava la nuova tecnologia AMP che permetterà a piccoli, grandi e medi editori di ottimizzare il caricamento delle pagine dei siti web per una consultazione più rapida e meno dispendiosa in termini di erosione di gigabyte dei dispositivi mobili.

AMP, per esteso Accelerate Mobile Pages, sviluppa una essenziale “preview” dell’articolo per facilitare l’individuazione durante una ricerca e visualizzarlo nel mino tempo possibile, eliminando i blocchi di codice pesanti che rallentano il caricamento delle pagina.

Come implementare AMP, Accelerate Mobile Pages nei siti web

Se siete fra coloro che pensano che questo nuovo adeguamento sia dedicato solo ai grandi editori vi state sbagliando, è ovvio che chi riuscirà ad uniformarsi il prima possibile, non incomberà in una penalizzazione rispetto ad altri concorrenti che hanno già adottato questa tecnologia.

L’aiuto ci arriva direttamente da Google e dagli sviluppatori che sono riusciti a preparare dei plugin AMP per WordPress, la piattaforma con cui sono gestiti la maggior parte dei siti editoriali e non.

Linee guida di Google e inserimento del codice per avvertire il motore di ricerca:

Ti chiedi in che modo Google individua le tue pagine AMP? Google indicizza le pagine AMP se altre pagine contengono link o riferimenti a queste.

Se le tue pagine hanno sia la versione AMP sia la versione non AMP, includi i seguenti link:

  • In tutte le pagine non AMP inserisci un riferimento alla versione AMP della pagina per fare in modo che Google e altre piattaforme possano rilevarla:<link rel="amphtml" href="https://www.example.com/url/to/amp-version.html" />
  • Nella pagina AMP aggiungi il seguente testo per fare riferimento alla versione canonica non AMP corrispondente:<link rel="canonical" href="https://www.example.com/url/to/regular-html-version.html" />

In caso di pagine AMP autonome (senza una versione non AMP) la pagina AMP dovrebbe essere contrassegnata come versione canonica:

<link rel="canonical" href="https://www.example.com/url/to/amp-document.html" />

Anche le pagine AMP autonome vengono indicizzate, a condizione che possano essere rilevate. Assicurati che le pagine AMP autonome dispongano di link ad altre pagine indicizzate o che siano elencate nella Sitemap.

E’ evidente che all’interno di ogni link da inserire nei CSS delle pagine del sito bisogna inserire l’indirizzo esatto del sito in questione.

Adeguamento tramite plugi:

Gli utenti che sono meno pratici all’edizione del codice e non vogliono rischiare di sbagliare, possono ricorrere a tre differenti plugin per WordPress AMP che in automatico eseguono la conversione del formato.

AMP

Aggiornato esattamente un giorno fa per essere supportato dalla maggior parte delle versioni wordpress, può essere scaricato direttamente dal pannello dei plugin di wordpress (o cliccando sul titolo), come anche i successivi. Questo plugin, così come gli altri, non fa altro che aggiungere gli attributi mancanti dopo il riconoscimento delle pagine AMP, utilizzando le stesse stringhe riportate sopra e suggerite da Google.

Accelerated Mobile Pages

Ha le stesse funzionalità del precedente, aggiunge i marcatori dove necessario per far riconoscere al motore di ricerca la presenza di pagine AMP

Facebook Instant Articles & Google AMP Pages by PageFrog

Oltre ad essere associato ad un altra funzione interessante legata alla pubblicazione dei feed su Facebook, questo plugin inserisce una nuova casella all’interno della finestra che si utilizza per editare gli articoli, in alto a destra, man mano che si procede con la creazione di un nuovo pezzo, dopo al salvataggio sarà possibile osservare all’istante come viene visualizzato l’articolo in versione AMP.

Conclusioni:

Dopo aver utilizzato la tecnica per l’inserimento del codice manuale, suggerito da Google Search Console, e aver utilizzato alcuni plugin, andando ad eseguire la verifica dei contenuti convertiti, il sito risulta ancora non adeguato al nuovo standard, chi lo volesse testare può eseguire la verifica cliccando qui.

Una brutta notizia per gli editori, seguendo il link dell’articolo ottimizzato per la nuova tecnologia AMP, tutti i banner pubblicitari vengono esclusi mantenendo una visualizzazione essenziale del testo senza distrazioni, cliccando qui potete avere un esempio di come viene visualizzato questo articolo in AMP.

Di seguito il video che mostra come Google mostrerà le notizie nei risultati di ricerca grazie alla nuova tecnologia

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