Android 7 Nougat, il dopo Marshmallow, ad agosto ma non per Nexus 5

Tommaso Lenci
1 Ago 2016

Secondo retenti rumors l’ultima versione Android 7.0 Nougat, il successore di Marshmallow, sarà diffuso ufficialmente da Google già dal mese d’agosto 2016 ma non per Nexus 5.

Android 7 Nougat

Che Google stesse anticipando i tempi per l’uscita ufficiale dell’ultima versione del suo software dedicato ai dispositivi mobili lo si era già capito.

A marzo 2016 infatti il colosso americano aveva già annunciato e fatto provare agli sviluppatori la prima versione di Android N preview, circa 2 mesi prima dei pronostici degli esperti del settore.

Ad oggi sappiamo anche il suo nome ufficiale, Nougat (Torrone) annunciato il primo di luglio 2016, mentre nelle ultime ore un famoso informatore ha dato la notizia sull’arrivo entro la fine di agosto della versione finale.

Android 7 Nougat: ecco quando dovrebbe essere disponibile per i consumatori finali.

L’informatore in questione è Evan Blass (@evleaks) che tramite un messaggio Twitter ha informato la massa dicento che Android 7.0 Nougat, il successore di Marshmallow, arriverà entro la fine di agosto 2016 ma non sarà diffuso per i possessori di un Nexus 5.

Questa notizia indica che Google anticiperà di circa un mese l’uscita di Android N rispetto a quella precedentemente preventivata da molti esperti, ovvero a fine settembre 2016.

Dato che non sono ancora notizie ufficiali i possessori di un Nexus 5 non dovranno ancora iniziare a disperarsi: inoltre il web è pieno di comunità di programmatori terzi che sicuramente svilupperanno una rom alternativa con Nougat anche per questo smartphone.

Il fatto che Google anticipi (sempre se è vero) l’uscita di Android N è una notizia positiva per molti possessori di uno smartphone con questo sistema operativo: infatti dopo i Nexus anche i grandi produttori mondiali come Samsung, Huawei, LG, Sony, Htc etc potranno rilasciare prima gli aggiornamenti per i loro top di gamma.

Mancano ancora pochi giorni per avere conferma di questa notizia, non ci resta quindi aspettare ulteriori conferme o diffide dalla stessa Google.

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