Ci risiamo: AGCOM diffida nuovamente TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb

Tommaso Lenci
14 Mar 2018

Agcom ha diffidato nuovamente alcuni operatori telefonici come TIM, Vodafone, Wind Tre e FastWeb sempre a causa della fatturazione ogni 4 settimane: lenti ad adeguarsi e lenti a rimborsare gli utenti.

Agcom diffida Wind Tre, Vodafone, Tim e Fastweb

I più informati sanno benissimo che entro la fine di aprile di quest’anno tutti gli operatori telefonici che hanno emesso fatture ogni 4 settimane, devono gioco forza tornare alla fatturazione mensile, secondo quanto stabilito dalla legge approvata anche in parlamento.

TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb, l’Agcom li diffida un altra volta sulla fatturazione ogni 28 giorni ecco il perché

Sfortunatamente gli operatori telefonici come Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb in parte stanno facendo “orecchie da mercante”, tanto che l’Agcom ha diffidato nuovamente questi soggetti per due punti fondamentali che violano le regole della normativa 121/17/CONS.

La prima regola che continua ad essere violata da quasi tutti questi soggetti è che nei siti web delle rispettive società le offerte proposte ai potenziali clienti hanno ancora cadenza ogni 4 settimane.

TIM, Vodafone e Fastweb infatti continuano ad offrire promozioni ogni 28 giorni, mentre Wind almeno per i nuovi contratti è passata alla fatturazione mensile.

La seconda violazione, e quella che è valida per tutti gli operatori telefonici in questione, riguarda la questione dei rimborsi agli utenti per i costi sostenuti in più da quest’ultimi.

Infatti a partire dal 23 giugno 2017, con la fatturazione ogni 4 settimane, l’Agcom ha voluto determinare un sistema di compensazione a favore degli utenti per tutti quei “giorni illegittimamente erosi a causa della prolungata inottemperanza a quanto stabilito con la delibera n. 121/17/CONS”.

Metodo di calcolo dei giorni addebitati illegalmente con la fatturazione ogni 4 settimane

L’AGCOM ha seguito questo calcolo per determinare i giorni che spetterebbero come rimborso ai clienti:”una fattura decorrente dal 23 giugno avrebbe dovuto coprire il periodo fino al 22 luglio successivo; invece, applicando il calcolo quadrisettimanale, il periodo fatturato si sarebbe fermato al 20 luglio, con una erosione pari a 2 giorni. Il successivo periodo di decorrenza avrebbe dovuto essere quello dal 23 luglio al 22 agosto; invece, sempre in base al calcolo quadrisettimanale, la decorrenza avrebbe riguardato il periodo dal 21 luglio al 17 agosto, con una erosione di 3 giorni sul singolo ciclo di fatturazione e di 5 sul totale dei due cicli di fatturazione. E così via. Il medesimo calcolo può essere effettuato con riferimento a ciascun ciclo di fatturazione e in base a tutte le date di decorrenza delle fatture successive a quella del 23 giugno 2017: prendendo a esempio una fattura con decorrenza dal 1° luglio 2017, il periodo fatturato su base quadrisettimanale si sarebbe concluso il 28 luglio invece che il 31 luglio, con una erosione di 3 giorni; il successivo periodo di fatturazione, conseguentemente, avrebbe interessato il periodo dal 29 luglio al 25 agosto, con una erosione di 3 giorni sul ciclo mensile e di 6 rispetto al totale. Analogamente, per una fattura con decorrenza dal 15 luglio il periodo fatturato avrebbe dovuto arrivare fino al 14 agosto, il seguente fino al 14 settembre, invece in base alla cadenza quadrisettimanale il periodo fatturato si sarebbe arrestato, rispettivamente, all’11 agosto e all’8 settembre, con una erosione complessiva di 6 giorni rispetto alle scadenze determinate su base mensile

I rimborsi dei giorni addebitati illegittimamente con la fatturazione ogni 28 giorni: l’Agcom indica i tempi

Seguendo questa direttiva l’Agcom stabilisce le basi che dovranno essere rispettati dagli operatori telefonici in questione per rimborsare i propri clienti, per i giorni addebitati in più con la fatturazione ogni 4 settimane.

Inoltre l’AGCOM invita, sempre tramite diffida, TIM, Vodafone, Wind e Fastweb a procedere a tale rimborso già sulla prossima fattura di Aprile 2018.

Sfortunatamente si tratta solamente di una diffida che non ha carattere obbligatorio, e già i vari operatori telefonici hanno fatto ricorso al TAR del Lazio per le procedure di rimborso ai clienti.

Il TAR del Lazio dovrà fornire una risposta entro i prossimi 60 giorni, quindi con buona probabilità non aspettatevi i rimborsi nella prossima fattura di aprile: i tempi saranno più lunghi.

Fonte: Notizia diffida Agcom  TIM, Vodafone, Wind Tre e Fastweb

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