Con Android Pie i backups sul Cloud ricevono un ulteriore crittografia di sicurezza

Tommaso Lenci
14 Ott 2018

Per migliorare la sicurezza e la privacy degli utenti Google a partire da Android Pie ha aggiunto un ulteriore livello di crittografia da applicare quando si effettueranno backups sul Cloud.

Android Pie aumenta la sicurezza salvataggi sul Cloud

Miglioramenti sensibili per la sicurezza arriveranno molto presto per tutti gli smartphone che saranno basati sul sistema operativo Android Pie 9.0 e successivi.

Backups sul Cloud più sicuri con Android Pie 9.0: ecco perché

Google ha infatti annunciato che i dati che verranno salvati tramite backups sul Cloud (la nuvola) saranno crittografati con un modulo di sicurezza Titan situato su uno dei server della stessa Google.

Ecco un pezzo del comunicato ufficiale: “By combining Android’s Backup Service and Google Cloud’s Titan Technology, Android has taken additional steps to securing users’ data while maintaining their privacy. Starting in Android Pie, devices can take advantage of a new capability where backed-up application data can only be decrypted by a key that is randomly generated at the client.

Va sottolineato che neppure Google potrà accedere e quindi venire a conoscenza dei dati codificati, in quanto la chiave per sbloccare la crittografia sarà in mano unicamente all’utente.

In più la società americana, conoscendo che molte persone utilizzano spesso password o pin abbastanza semplici da ricordare, ha voluto migliorare la sicurezza bloccando l’accesso a terze part malintenzionate che stanno provando ad accedere utilizzando diverse combinazioni comuni.

Il chipset Titan del server Google quindi fornirà una sicurezza aggiuntiva per l’utente meno attento.

Per garantire che questa nuova soluzione per la sicurezza risulti all’altezza, Google ha assunto una società specializzata in sicurezza informatica e mitigazione del rischio chiamata NCC Group per effettuare un controllo su tutto il sistema.

Al momento il nuovo livello di crittografia per i salvataggi sulla nuvola è ancora in fase di implementazione, dato che sono ancora poche le applicazioni che lo possono sfruttare.

Inoltre non sono stati specificati ancora gli smartphone effettivamente coinvolti nell’operazione, ma sappiamo che servirà almeno Android Pie 9.0 come sistema operativo.

Aspettiamoci comunque ulteriori informazioni al riguardo nelle prossime settimane.

Fonte: Notizia ufficiale

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