Contratti operatori mobili e fissi: cosa cambia con la nuova legge sulla concorrenza

Tommaso Lenci
17 Ago 2017

A partire dal 29 agosto 2017 entrerà in vigore la nuova legge sulla Concorrenza che sostituirà la vecchia legge bersani: ecco le novità più interessanti per gli operatori mobili e fissi.

Decreto Concorrenza: cosa cambia contratti operatori telefonici

Interessanti novità in arrivo per tutti coloro che modificheranno, sottoscriveranno o cercheranno di recedere un contratto sottoscritto con un operatore mobile o con un operatore di linea fissa.

Infatti a partire dal 29 agosto 2017 entrerà in vigore una nuova legge, chiamata legge sulla concorrenza, che sostituirà l’ormai vecchio decreto Bersani che alla fine non ha avuto mai una vera e completa applicazioni, dato che le aziende telefoniche hanno trovato vari espedienti a danno dei consumatori.

Legge sulla concorrenza: cosa cambia per i contratti con gli operatori telefonici

La nuova legge sulla concorrenza snellisce alcune procedure, rendendole più attuali, e ne aumenta i controlli su altre in modo che non si possano attivare nuove opzioni senza un attento consenso da parte degli utilizzatori.

La prima novità riguarda la procedura di recesso: quest’ultima procedura risulta essere semplificata e velocizzata.

Infatti il primo passo in avanti consiste nel fatto che per recedere ad un contratto con un operatore mobile o fisso non servirà più l’invio con documentazione tramite posta raccomandata.

Il recesso del contratto dovrà avere una procedura semplice e immediata come avviene già con l’eventuale sottoscrizione di un nuovo contratto o di una nuova offerta.

Tale cambiamento avrà effetto anche con le rimodulazioni dei contratti, quindi sarà più facile recedere senza inviare previa raccomandata all’operatore.

Inoltre la legge è incentrata a far si che la sottoscrizione di un offerta o di un contratto avvenga solo quando l’utente sia pienamente consapevole di cosa sta facendo: per questo le procedure di attivazione di un’offerta diventeranno più complesse e si eviteranno sottoscrizioni non richieste.

Per questo l’operatore telefonico dovrà fornire inoltre tutta la documentazione che evidenzi in maniera chiara quali sono i reali costi dell’offerta a disposizione dell’utente.

Si dovranno evidenziare tutti gli eventuali costi accessori, come ad esempio quelli di cambio di gestore, e tali informazioni dovranno essere sempre ben visibili sui volantini pubblicitari e nell’ultimo atto di sottoscrizione del contratto.

Altro importante cambiamento riguarda la durata massima del contratto: gli operatori telefonici mobili e fissi infatti non potranno farvi sottoscrivere offerte con lunghezza superiore ai 24 mesi.

Molto spesso online sono presenti offerte con durata minima di 30 mesi: con la nuova legge tali promozioni saranno messe al bando.

Gli operatori telefonici dovranno rispettare le nuove direttive dal 29 agosto 2017 e saranno costantemente vigilati dall’AGCOM, che raccoglierà tutte le informazioni sensibili dei vari contratti per verificarne la regolarità.

In caso di inadempienza le società telefoniche saranno soggetti a multe pari ad 1 milione di euro per ogni volta che non rispetteranno le nuove direttive.

La nuova legge sulla concorrenza è sicuramente un buon passo in avanti per la tutela dei consumatori, ma ovviamente ci sono ancora alcuni aspetti (vedi ad esempio le rimodulazioni) che rimangono ancora a discrezione degli operatori telefonici: quest’ultimi casi possono provocare indirettamente un danno economico agli utenti.

Va riportato che il decreto sulla concorrenza non regola solo i contratti con gli operatori telefonici ma ci saranno novità anche per realtà imprenditoriali come il Telemarketing, Uber, Pay TV, Banche eccetera.

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