Facebook e la clausola che tutti condividono, ma a cosa serve?

Silvia
4 Nov 2015

facebook_privacy_anonimi

A partire dal 24 ottobre, 2015 alle 09:43 ora italiana, non do a Facebook o gli enti associati a Facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni o pubblicazioni, sia del passato e il futuro. Per questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire o prendere qualsiasi altra azione contro di me in base a questo profilo e / o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo sono informazioni private e riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma). Nota: Facebook è ora un’entità pubblica. Tutti i membri devono pubblicare una nota come questa. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, sarai tatticamente permettendo l’uso delle sue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo.
Non condividere. Devi copiare e incollare

Questo messaggio sta facendo il giro del web, anzi di Facebook. Nelle ultime settimane tantissimi utenti stanno condividendo questa nota con la speranza che venga accolta dai vertici del famoso social network e i suoi legali, ma a che cosa serve realmente?

Assolutamente a niente! Si tratta solamente di un messaggio virale che non ha nessuna validità giuridica. Noi non siamo degli avvocati ma sicuramente fra di voi ce ne sono alcuni che stanno già ridendo solo all’idea di divulgare un messaggio del genere.

Quando un utente di iscrive a Facebook acconsente al trattamento dei dati e sottoscrive, con molta leggerezza, delle clausole che evidenziano l’intenzione del social network di condividere le informazioni del profilo, le foto, i gusti e abitudini, il luogo di residenza e tantissime altre cose.

Tutte informazioni che volendo un utente dal pannello personale può scegliere se condividere o meno, ma può fare “appello” solamente alle funzioni permesse dalla piattaforma. Nessuno, in nessun caso, potrà accogliere il messaggio condiviso sulla bacheca, peraltro pieno di errori che un avvocato di sicuro non si lascia scappare, che poi d’altronde, se una persona sceglie di iscriversi a Facebook, caricare le sue immagini e condividere le sue esperienze, che necessità ha di mantenere così tanta segretezza? Questi si che sono misteri!

 

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