Fatturazione a 28 giorni: decisione finale sul rimborso! Ecco la sentenza

Tommaso Lenci
12 Lug 2019

Il Consiglio di Stato ha finalmente decretato la sentenza definitiva sulla lunga controversia sul rimborso della fatturazione a 28 giorni degli operatori telefonici: i dettagli.

Fatturazione 28 giorni: sentenza Definitiva

Finalmente dopo mesi e mesi di attesa la controversia della fatturazione a 28 giorni che ha coinvolto tutti i principali operatori telefonici italiani ha un esito definitivo.

Sentenza del Consiglio di stato sulla fatturazione a 28 giorni: i dettagli finali!

Oggi infatti il Consiglio di Stato ha decretato senza ombra di dubbio che tutti gli operatori telefonici come Wind Tre, Vodafone, TIM e Fastweb dovranno rimborsare i giorni erosi con la pratica ritenuta illegale, anche dal parlamento, della fatturazione ogni 4 settimane.

I ricorsi di Vodafone, Wind Tre e FastWeb sono stati infatti del tutto respinti, mentre per TIM è giusto questione di tempo dato che lo storico operatore italiano aveva richiesto una proroga aggiuntiva.

L’AGCOM quindi ha vinto la battaglia e il rimborso dei giorni erosi con la fatturazione a 28 giorni dovrà essere corrisposta ai consumatori in maniera automatica, senza che quest’ultimi ne facciano espressa richiesta.

Questo è il comunicato ufficiale da parte di Paolo Florio, il legale che ha lavorato insieme all’associazione Movimento Consumatori e ha presieduto la sentenza del Consiglio di Stato: “Gli indennizzi devono essere automatici e immediati e devono prescindere dalle richieste degli utenti. Le compagnie telefoniche non hanno più scuse e devono adempiere alla delibera dell’AGCOM, altrimenti chiederemo l’ottemperanza delle sentenze. La palese illegittimità dell’applicazione dei sistemi di rinnovo e fatturazione a 28 giorni riguarda peraltro anche coloro che hanno esercitato il recesso dai contratti successivamente al 23 giugno 2017. Le compagnie dovranno rimborsare anche questi utenti ai quali non è applicabile la restituzione dei giorni erosi. Complessivamente le nostre stime quantificano gli indennizzi in circa un miliardo di euro.”

Si evince chiaramente quindi che oltre agli indennizzi automatici, devono essere rimborsati pure tutti gli utenti che hanno cambiato gestore telefonico.

Sfortunatamente non viene specificato in questo caso quali saranno i canali di rimborso utilizzati dagli operatori (bonifici, assegni, eccetera).

Quanto dovranno rimborsare gli operatori telefonici?

Ancora da conoscere nel dettaglio quale sarà il rimborso medio spettante agli utenti coinvolti.

Secondo quanto dichiarato dal Codacons, i rimborsi per utente dovrebbero aggirarsi mediamente tra i 30 e i 50 euro.

Ecco perché gli operatori come Vodafone, TIM e Wind Tre nei giorni passati hanno cercato di convincere i consumatori ad accettare rimborsi alternativi (non pecuniari) per la fatturazione a 28 giorni.

Chi ha aspettato sulla carta riceverà un rimborso con un valore più elevato rispetto ai quanto proposto dagli operatori con i rimborsi alternativi, che cercavano di togliersi questa “patata bollente” il prima possibile.

Fonte: Via

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