Galaxy Note 7 “sicuri” esplosi: Samsung risponde; Nuovo caso a Taiwan e USA

Tommaso Lenci
9 Ott 2016

Samsung ha rilasciato un nuovo comunicato ufficiale sui presunti nuovi Galaxy Note 7 “sicuri” che sembra continuino ad esplodere: nuovo caso a Taiwan e negli USA (aggiornato)

Galaxy Note 7 sicuri esplosi

Il caso dei Galaxy Note 7 che esplodono continua ad essere un vero e proprio fardello per Samsung che negli ultimi giorni sta affrontando con decisione l’incubo delle continue richieste di informazioni sui fatti accaduti da parte di media di tutto il mondo.

Di recente poi alcuni dei Galaxy Note 7 considerati come “sicuri”, dato che sono venduti con il marchio Nero e presentano l’icona della batteria colorata di verde (green-> sicura, nera-> pericolosa), sono finiti alla ribalta per essere esplosi.

Il caso più eclatante è stato quello dell’aereo della compagnia Southwest la scorsa settimana che ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza perché proprio un Note 7 “sicuro” sarebbe esploso prendendo fuoco.

Precedentemente cera stato anche il caso del consumatore in Cina, nazione dove Samsung non ha effettuato nessun richiamo perché le batterie sono considerate sicure, che si è visto esplodere il suo Note 7 causandoli anche l’ustione di due dita della mano e il danneggiamento di un Macbook.

Samsung risponde ufficialmente sui casi dei Galaxy Note 7 sicuri esplosi

Oggi Samsung ha risposto in maniera ufficiale sul caso del volo della SouthWest con queste parole:

Until we are able to retrieve the device, we cannot confirm that this incident involves the new Note7. We are working with the authorities and Southwest now to recover the device and confirm the cause. Once we have examined the device we will have more information to share.

Dopo qualche ora ha poi commentato nuovamente aggiungendo qualche altra considerazione:

Samsung understands the concern our carriers and consumers must be feeling after recent reports have raised questions about our newly released replacement Note7 devices. We continue to move quickly to investigate the reported case to determine the cause and will share findings as soon as possible. We remain in close contact with the CPSC throughout this process. If we conclude a safety issue exists, we will work with the CPSC to take immediate steps to address the situation. We want to reassure our customers that we take every report seriously and we appreciate their patience as we work diligently through this process.

In poche parole l’azienda coreana non ha potuto effettuare gli accorgimenti del caso perché no ha ancora la disponibilità fisica del Galaxy Note 7 esploso sul volo; l’azienda sottolinea che si sta muovendo il più rapidamente possibile per individuare le cause ed approntare le giuste e più rapide contromisure.

Galaxy Note 7 sicuro esplode: altro caso avvenuto a Taiwan

Sta di fatto che oggi a Taiwan è stato riportato un ulteriore caso di Galaxy Note 7 ritenuto “sicuro” esploso.

Il fatto è accaduto ad una donna di 26 anni di Taiwan che originariamente aveva acquistato il suo Note 7 in data 7 agosto 2016 e causa del richiamo l’aveva sostituito con uno “Sicuro” in data 27 settembre 2016.

Il phablet di Samsung sarebbe esploso apparentemente senza nessun motivo, dato che la donna stava tranquillamente passeggiando con il proprio cane e teneva il dispositivo nella borsa.

La donna si è accorta che dalla borsa arrivava una strana sensazione di calore, e aprendola si è ritrovata con una grossa fumata in faccia causata dal Galaxy Note 7 esploso.

Samsung Taiwan saputa la notizia si è subito adoperata per contattare direttamente la cliente, che ha mostrato in qualche sito di informazione Taiwanese le immagini del proprio Note 7 distrutto.

Aggiornamento del 9 ottobre 2016

Samsung Galaxy Note 7 “Sicuro” esplode negli USA questa mattina

Notizia di poche ore fa, anche un nuovo Note 7 considerato come sicuro è esploso nella mattinata di oggi negli Stati Uniti.

L’acquirente Shawn Minter ha affermato che il dispositivo ha iniziato a prendere fuoco alle 5.45 del mattino e si tratta di un Note 7 sostituito dalla stessa Samsung dopo il richiamo in data 23 settembre 2016.

Shawn Minter ha acquistato il phablet coreano dall’operatore/distributore Sprint, ma dopo il richiamo e l’esplosione ha deciso di non riottenere in sostituzione un nuovo Note 7 ma di passare ad un Galaxy S7.

Anche per questo caso non ci sono attuali informazioni su cosa avrebbe causato l’esplosione del dispositivo, dato che Samsung deve ancora indagare e rilasciare comunicati ufficiali.

Se si presenteranno ulteriori casi di Galaxy Note 7 ritenuti sicuri esplosi, è probabile che Samsung sarà costretta ad effettuare un secondo richiamo del dispositivi, con grossi danni alla propria immagine oltre che economici.

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