Galaxy S7 vs iPhone 6S: video in slow-motion a confronto

Tommaso Lenci
24 Mar 2016

Un confronto diretto per scoprire chi tra il Samsung Galaxy S7 e l’Apple iPhone 6S registra video in slow-motion con qualità superiore.

Galaxy S7 vs iPhone 6S video slowmotion

Novità particolarmente interessante introdotta sul Galaxy S7 con la nuova fotocamera da 12 megapixel, e tecnologia Britecell, è la possibilità di poter registrare video in formato 720p a 240 fps slow-motion, perché in passato i precedenti modelli top di gamma di Samsung potevano registrare video solo a 120 fps.

Con l’introduzione di questa nuova funzionalità ci è sembrato d’obbligo mostrarvi un paragone su come il Samsung Galaxy S7 registra i video in slow-motion a 240 fps rispetto all’iPhone 6S, che ha sempre un sensore da 12 megapixel e gode della stessa funzionalità.

Galaxy S7 vs iPhone 6S: video in slow-motion le differenze notate.

Dal punto di vista prettamente tecnico entrambi i video hanno un bit-rate di circa 9.000kbps ma registrano con una qualità audio differente: iPhone 6S con 187kbps/44KHz audio mentre il Galaxy S7 a 127kbps/48KHz.

Sulla carta quindi il dispositivo di Apple registra meglio l’audio, ma come sappiamo nei video slow-motion questo è un fattore non particolarmente importante, rispetto alla registrazione normale.

Dal punto di vista della qualità di registrazione delle immagini sembra proprio che il Galaxy S7 vinca il confronto con l’iPhone 6S: entrambi i video sono fluidi e non presentano scatti ma il dispositivo di Samsung offre immagini più definite e cattura più luce ambientale.

Le immagini registrate dall’iPhone 6S sembrano essere più sfocate/morbide rispetto a quello dell’S7 che garantisce un contratto con effetti di profondità più marcati e decisi; sembra inoltre che il modello di Samsung registri con colori più naturali, rispetto a quelli di Apple che tendono leggermente verso il giallo (colori più caldi).

Galaxy S7 registra video slow-motion superiori anche in altri aspetti: la camera posteriore ha un sensore con apertura lenti F/1.7 che gli permette di catturare molta più luce di quello della fotocamera iSight dell’iPhone 6s che ha un apertura lenti F/2.2: le differenze si notano sopratutto negli ambienti chiusi o in condizioni di scarsa luminosità.

Altra limitazione dell’iPhone 6S sta nel software di editing dei video che risulta più complesso per l’esportazione o condivisione di quest’ultimi su un altra piattaforma (windows, youtube, messaggi eccetera) senza che il software proceda a compressare, e quindi a diminuire drasticamente la qualità generale del video.

L’unica soluzione per chi possiede un iPhone 6S di condividere un video in slow-motion senza perdere qualità è quello di installare sul proprio MAC o iPhone il software iMovie, importare il video e poi convertirlo manualmente: con il software di editing del Samsung Galaxy S7 tutto questo non è necessario e si può fare tutto direttamente in unico passaggio.

A suo vantaggio va detto che l’iPhone 6S può aumentare la risoluzione dei video in slow-motion raggiungendo i 1920 x 1080 pixel a 120 fps, cosa che il Galaxy S7 non può dato che si ferma a 60 fps con questa risoluzione.

In conclusione ai punti il Galaxy S7 sembra vincere con un discreto margine il confronto con l’iPhone 6S nella registrazione dei video in slow-motion: se siete appassionati del genere gli esperti sembrano consigliare nettamente il primo rispetto al secondo.

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