Google svela Android P con la sua nuova interfaccia basata sui gesti e altre novità

Tommaso Lenci
8 Mag 2018

Google durante l’ultimo evento I/O che si è tenuto proprio oggi 8 maggio 2018 ha svelato altre novità del sistema operativo Android P che presenta una nuova interfaccia basata sui gesti.

Android P la nuova versione con tante novità sulle gesture e altro

Mancano ancora mesi prima del rilascio della versione finale e ufficiale per i dispositivi Pixel compatibili, ma oggi al Google I/O sono state diffuse e mostrate nuove caratteristiche di Android P.

Android P: l’ultima versione svelata al Google I/O di maggio 2018 ha alcune interessanti novità

Quali sono le novità più interessante di quest’ultima versione del sistema operativo mobile di Google?

La versione più recente di Android P mostra un nuova nuova interfaccia basata sui gesti che in parte riprende quella vista sul sistema operativo iOS montato sugli iPhone X.

Miglioramento dell’esperienza utente con i nuovi gesti per la navigazione sul telefono

Beh Android P introduce come già anticipato alcuni nuovi gesti che in parte riprendono quelli già visti sull’iPhone X.

E’ stato introdotta un piccolo indicatore per la home screen nella parte inferiore dello schermo che se spostato verso l’alto permette di andare nella schermata iniziale (proprio in stile iPhone X).

Nella schermata iniziale, un ulteriore swipe verso l’alto ci fa entrare nel menù del multi-tasking con tutte le applicazioni aperte, un altro swipe verso l’alto permette di entrare nella pagina con tutte le applicazioni installate sul dispositivo.

Si può sempre scorrere lateralmente sul nuovo indicatore per passare rapidamente tra le varie applicazioni recentemente utilizzate.

Digital wellbeing: un uso più consapevole del proprio smartphone.

Un nuovo menù informativo vi permetterà di conoscere, quando volete, come state utilizzando il vostro smartphone: quanto tempo avete speso nelle applicazioni, quante volte avete sbloccato il telefono, quante notifiche avete ricevuto.

Anche le applicazioni terze potranno fornire dati più dettagliati sul loro utilizzo: per esempio Youtube vi indicherà il tempo totale che avete speso nel guardare video.

Per evitare un utilizzo eccessivo dello smartphone, l’utente potrà impostare alcuni limiti oltre i quali le applicazioni non si potranno utilizzare.

Ad esempio possiamo impostare un timer che ci informerà in primo luogo quando siamo vicino al limite impostato per una certa app, e quando quest’ultimo viene raggiunto allora l’applicazione sullo smartphone si disattiverà per il resto della giornata.

E’ stato inserito anche un nuovo gesto, chiamato “Shush” che permette di impostare lo smartphone in modalità non disturbare, quando quest’ultimo viene girato sul tavolo.

In questa maniera l’utente non sarà più disturbato da notifiche, chiamate, vibrazioni, suoni che non siano provenienti da contatti inseriti tra i preferiti.

C’è poi la nuova modalità Wind Down, che imposta lo schermo in bianco e nero quando l’utente si appresta ad andare a dormire; tale funzionalità si può attivare anche con l’assistente Google.

Android più intelligente: Android Intelligence

Sotto le nuove funzionalità che Google chiama Android Intelligence su Android P ci saranno nuove opzioni per ottenere più facilmente il meglio dal vostro smartphone.

La prima funzionalità si chiama “batteria adattativa“, è una funzione che apprende come l’utente utilizza lo smartphone e impara quali sono le applicazioni più importanti per quest’ultimo.

Il sistema operativo così si adatta meglio alle esigenze dell’utente e permette di risparmiare energia con un consumo più limitato della CPU (stimato in un 30% in meno) che risveglia le applicazioni non necessarie.

C’è poi una nuova funzionalità che riguarda la gestione della luminosità automatica adattativa.

Di solito tutti gli smartphone impostano il livello di luminosità tramite un sensore che analizza l’ambiente circostante, ma ogni singolo utente ha esigenze personali sui vari livelli di luminosità.

L’utente può impostare manualmente il proprio livello di luminosità preferito in certe condizioni ambientali, e il sistema operativo si ricorderà di queste impostazioni.

Quando cambieranno le condizioni ambientali verranno riproposte quelle che più si adattano alle impostazioni manuali precedentemente impostate dall’utente, per un livello di luminosità più personalizzabile e coerente con le esigenze dell’utilizzatore.

Azioni intelligenti: Android P cerca di prevedere qual’è l’azione che l’utente farà quando si presentano certe situazioni nell’utilizzo dello smartphone.

Per esempio se l’utente collega una cuffia al dispositivo mobile, il sistema operativo suggerisce un azione come quella di riprodurre musica.

I suggerimenti si basano su modelli di utilizzo dell’utente, e tutte le azioni suggerire per le app verranno mostrate ovunque, inclusa la selezione intelligente del testo, il Play Store, l’Assistente Google e i risultati di ricerca attraverso link diretti all’interno di app che supportano le azioni intelligenti.

Android P beta già disponibile: attenzione non è solo per i Google Pixel!

La prima beta di Android P è già disponibile oggi, ma c’è un’interessante novità.

Infatti l’ultima versione beta del sistema operativo mobile di Google non sarà installabile solamente sui Pixel e Pixel 2, ma nella lista dei dispositivi compatibili ci sono già i Sony Xperia XZ2, Xiaomi Mi Mix 2s, Nokia 7 plus, Oppo R15 Pro, Vivo X21, OnePlus 6 e l’Essential Phone.

Fonte: Notizia sui primi dispositivi compatibili con Android P beta.

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