Huawei: Anche Intel, Qualcomm e Xilinx interrompono i rapporti

Silvia
20 Mag 2019

Notizia dell’ultima ora confermata da Bloomberg, anche i fornitori di componenti per Huawei come Qualcomm, Intel e Xilinx interrompono i rapporti con l’azienda per gli stessi motivi di Google.

Huawei-Qualcomm-Intel

Anche le aziende statunitensi partner dovranno adempire alle scelte del governo di Trump che ritiene i dispositivi di Huawei un pericolo per la sicurezza nazionale.

Huawei abbandonata anche da Qualcomm, Intel e Xilinx

Nonostante l’azienda possa far fronte al mancato rinnovo delle licenze con Google sviluppando un sistema operativo proprietario, la mancanza della componentistica hardware per i suoi dispositivi rappresenta un punto ancora più cruciale.

Huawei, in vista delle problematiche legate rapporti altalenanti con il governo USA, aveva già provveduto ad un rifornimento abbondante di componenti per garantirsi una produzione di tre mesi. Nonostante questo, la società dovrà prendere provvedimenti ed avvalersi di fornitori alternativi, un’operazione che potrebbe sembrare semplice agli occhi di tutti ma che potrebbe compromettere la credibilità dell’azienda.

I grandi produttori come Qualcomm, Intel e Xilinx sono dei giganti già affermati a livello globale che conferiscono garanzia e affidabilità agli occhi degli utenti, ricorrere a fornitori meno noti potrebbe declassare la qualità dei dispositivi e di conseguenza ottenere meno vendite.

Per fortuna Huawei può contare sul suo chipset Kirin, componente già confermato come uno dei migliori per quanto riguarda velocità e prestazioni grazie alla sua sofisticata tecnologia.

La decisione di escludere Huawei dal mercato americano deriva da una situazione di insofferenza da parte dell’amministrazione di Trump, già in passato il leader al governo aveva vietato l’utilizzo dei dispositivi dell’azienda ai dipendenti governativi per questioni di sicurezza. Secondo affermazioni precedenti, il prodotto di Huawei favorirebbe le intercettazioni da parte del governo Cinese, dunque è giusto che sia bandito dallo stato.

Huawei in questo momento è il secondo produttore mondiale di smartphone dopo Samsung e si colloca prima di Apple, che si tratti anche di una mossa per favorire le vendite della concorrenza? Staremo a vedere.


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