Huawei Mate 20 Pro ricompare nella beta di Android Q

Silvia
31 Mag 2019

Buone notizie per il Mate 20 Pro di Huawei che torna nella lista dei dispositivi che partecipano al programma di beta tester di Android Q.

Huawei Mate 20 Pro escluso dal programma beta Android Q

Huawei aveva annunciato che il dispositivo sarebbe stato uno dei primi ad ottenere anche l’aggiornamento pubblico del prossimo sistema operativo, questo quanto dichiarato prima della brusca frenata imposta dagli Stati Uniti che ha negato all’azienda la collaborazione con Google.

Huawei Mate 20 Pro otterrà l’aggiornamento ad Android Q

Il dispositivo di Huawei torna ufficialmente nella lista degli aggiornamenti beta dopo essere stato rimosso tempestivamente al momento del ritiro delle licenze Android.

A riguardo non sono state rilasciate dichiarazioni, la situazione per l’azienda sembra in netto miglioramento, oltre al futuro ristabilito con Android Q, Huawei è stata reinserita nella lista delle aziende che aderiscono alla Wi-Fi Alliance, alla SD Association ed è stata riammessa anche nella JEDEC (l’associazione per la standardizzazione dei semiconduttori).

Questo significa che Huawei potrà continuare ad utilizzare nei suoi dispositivi i lettori micro-SD, l’azienda è rientrata negli elenchi pubblici e risulta attualmente regolarmente iscritta nella lista del sovrintendente che regola lo standard della connettività bluetooth.

La ripresa di posizione sul mercato di Huawei e le relative collaborazioni con le aziende partner statunitensi potrebbe essere dovuta alla mozione presentata dalla Cina contro il Governo degli Stati Uniti.

Anche se la situazione sembra ristabilita ci sono ancora molte incertezze sul futuro di Huawei, in questi giorni abbiamo assistito ad un vero collasso da parte dell’azienda che sta lentamente cercando di recuperare.

E’ confermato lo sviluppo del sistema operativo proprietario Ark OS, marchio appena registrato da Huawei che ne annuncia il rilascio nel 2020 per il mercato Europeo, da quanto afferma sarà il 60% più veloce di Android Q.

Huawei si stava preparando già da tempo a questa evenienza ed ha avviato gli sviluppi già nel 2018, quando gli Stati Uniti hanno inserito l’azienda nella black list, dunque dovrebbe essere pronta a raggiungere una sorta di sua autonomia da sfoggiare nei prossimi dispositivi che entreranno in produzione dopo il termine della proroga concessa fino al 19 Agosto.


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