Huawei svela la road-map dell’aggiornamento EMUI 9.1 fino ad agosto 2019

Tommaso Lenci
24 Giu 2019

Huawei ha modificato e aggiornato in maniera definitiva la road-map dei primi smartphone che riceveranno l’aggiornamento alla EMUI 9.1 entro agosto 2019.

Emui 9.1 la nuova road-map aggiornata fino agosto 2019

A distanza di un paio di mesi dal rilascio di una prima road-map ufficiosa contenenti tutti gli smartphone aggiornabili alla EMUI 9.1, oggi l’azienda cinese ha redatto una nuova lista.

Questa lista riguarda i primi 23 smartphone che riceveranno l’aggiornamento EMUI 9.1 entro la fine di agosto 2019.

EMUI 9.1 ecco la lista dei primi 23 smartphone aggiornabili entro agosto 2019

Da sottolineare che pur essendo una lista ufficiale di Huawei, le tempistiche potrebbero variare da modello a modello e potrebbero esserci anche dei cambiamenti in corso d’opera.

A fine giugno 2019, ovvero dal 27 di questo mese la nuova interfaccia dovrebbe iniziare ad arrivare su questi quattro dispositivi:

  • Huawei Mate 20
  • Huawei Mate 20 Pro
  • Huawei 20 X
  • Huawei 20 RS Porsche Design

Solamente dal mese di luglio 2019, anche se non è stata specificata nessuna data, altri 14 dispositivi saranno aggiornati:

  • Huawei P20
  • Huawei P20 Pro
  • Huawei Mate 10
  • Huawei Mate 10 Pro
  • Huawei Mate 10 RS Porsche Design
  • Huawei Mate 9
  • Huawei Mate 9 Pro
  • Huawei Y9 2019
  • Huawei Y6 2019
  • Huawei Y5 2019
  • Huawei Nova 3
  • Huawei Nova 3i
  • Huawei Nova 3e
  • Huawei Nova 4

Infine a partire al mese di agosto 2019, e non oltre quest’ultimo (si presuppone) la EMUI 9.1 farà capolino su altri 5 smartphone:

  • Huawei P10
  • Huawei P10 Plus
  • Huawei P10 Lite
  • Huawei Mate 10
  • Huawei Mate 10 Pro

Vi ricordo anche che l’azienda cinese ha rilasciato anche un iniziale lista di smartphone che riceveranno anche l’aggiornamento alla versione Android Q 10 con la nuova EMUI 10.

Vedremo se l’azienda rispetterà i tempi pattuiti, considerato che c’è sempre il problema del Ban da parte di Google sul sistema operativo Android.

Fonte: Via

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