I negozi di telefonia e informatica non chiudono per il Coronavirus

Tommaso Lenci
12 Mar 2020

Il nuovo decreto ministeriale del presidente del Consiglio Conte varato l’11 marzo 2020 per contrastare il Corona virus non comprende i negozi di telefonia e informatica.

Negozi Telefonia e informatica aperti anche con il coronavirus

Nella giornata di ieri 11 marzo 2020 il Governo ha redatto e promulgato il nuovo decreto ministeriale per contrastare la diffusione del CoronaVirus in tutta Italia.

Decreto ministeriale 11 marzo 2020 contro il Coronavirus: i negozi di telefonia e informatica restano aperti?

Le nuove misure che saranno valide dal 12 marzo 2020 fino al 25 marzo 2020 impongono alle attività commerciali al dettaglio non ritenute essenziali la chiusura al pubblico.

Tali restrizioni non si applicano più come accadeva con il precedente decreto ministeriale del 9 marzo 2020 alla sola Lombardia e altre 14 province del nord, ma bensì in tutte le regioni d’Italia.

Ci sono comunque alcune attività commerciali, servizi ai cittadini che rimarranno pienamente funzionali, anche perché se no la vita risulterebbe troppo complicata durante il CoronaVirus.

Oltre alle attività commerciali di prima necessità come alimentari, di servizio ai cittadini come pubblica amministrazione, pubblica sicurezza, pubblica sanità sono stati individuati alcune attività che potranno rimanere aperte al pubblico.

I servizi commerciali al dettagli esclusi: tra di loro quelli di telefonia e informatica

Tra queste spuntano le attività commerciali specializzate in telefonia e informatica che vengono indicati nell’Allegato 1 del decreto ministeriale 11 marzo 2020 alla voce “Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in
esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)

Oltre agli esercizi specializzati in telefonia e informatica, possono rimanere aperti pure i negozi non specializzati come si evince sempre nell’allegato 1 del decreto ministeriale alla voce “Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per
le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici“.

Ovviamente tali attività possono rimanere chiuse a discrezione dei titolari, e comunque devono sempre garantire la distanza minima di un metro tra clienti e personale all’interno degli store.

In sostanza se avete necessità di acquistare un nuovo smartphone perché il vostro si è rotto, portare indietro uno smartphone difettoso per la riparazione in garanzia o non, acquistare qualche componete nuovo per il vostro PC che si è rotto, sulla carta dovreste trovare alcuni negozi aperti e quindi risolvere i vostri problemi senza troppi intoppi.

Noi vi consigliamo comunque di uscire solamente se avete una reale necessità e non certo per futili motivi come cambiare smartphone perché vi siete annoiati di quello vecchio, o comprare una nuova scheda video per fare più fps.

Per tutti questi problemi futili dovreste aspettare la fine del problema principale: la diffusione del CoronaVirus.

Fonte: Decreto Ministeriale 11 marzo 2020

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