Il Codacons esterna il NO al 5G: lettera a oltre 8000 sindaci per vietare i nuovi impianti

Tommaso Lenci
6 Ago 2019

Secondo il Codacons la nuova tecnologia per smartphone 5G non è ancora sicura al 100% e invita tramite una lettera aperta gli 8000 sindaci italiani a dire NO agli impianti.

Codacons dice no al 5G: pericoloso?

Dopo il caso del sindaco di Scansano Jonico che ha vietato nella propria città l’installazione di nuovi impianti per la connettività 5G, oggi anche il Codacons ha esteriorizzato apertamente il proprio NO a questa nuova tecnologia.

Codacons è contraria al momento al 5G: ecco le motivazioni

Il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) ha infatti mandato una lettera a tutti i sindaci degli oltre 8000 comuni italiani per spiegare perché dovrebbero vietare l’installazione dei nuovi impianti per il 5G.

Questo è parte del commento rilasciato dal presidente dell’associazione Carlo Rienzi:

Allo stato attuale le evidenze scientifiche non sono in grado di assicurare con assoluta certezza l’assenza di rischi suo fronte sanitario per i cittadini. In tali situazioni si applica quindi il principio di precauzione che pone come interesse primario la tutela della popolazione, anche perché i sindaci sarebbero i primi soggetti chiamati a rispondere di eventuali danni prodotti da strutture tecnologiche autorizzate dalle amministrazioni”.

Ecco perché nelle scorse settimane Carlo Rienzi a nome dell’associazione ha presentato un esposto a ben 104 procure della Repubblica Italiana per aprire eventuali indagini (necessarie) sugli eventuali rischi alla salute che gli impianti e la tecnologia 5G potrebbero provocare.

Finché non si farà luce chiaramente su questi eventuali pericoli, Codacons invita i sindaci a sospendere l’installazione dei nuovi impianti nelle loro città.

Asstel risponde a Codacons: immotivati allarmismi

Invece Asstel associazione che rappresenta le società di telecomunicazioni nel sistema di Confindustria, ha già affermato varie volte che la tecnologia 5G “è stata approvata dal Ministero dello Sviluppo Economico, nel rispetto delle norme a tutela della salute pubblica, stabilite dalla legge 36 del 2001“.

Oltre a questo Asstel ha anche affermato che da quanto emerge da ricerche effettuate da un ente indipendente riconosciuto dall’Unione Europea e dalla OMS, quest’ultime “non hanno reputato dannosi gli effetti delle radio-frequenze fino a 300 Gigahertz, se sono entro i limiti stabiliti a livello europeo e mondiale“.

In conclusione l’Asstel si dissocia dagli allarmismi di Codacons, e anzi invita il governo a iniziare a divulgare e informare i cittadini sulle informazioni più rilavanti associate al 5G.

Ovviamente oltre alla divulgazione delle informazioni, il governo si dovrà impegnare a monitorare costantemente gli esiti della ricerca scientifica.

Fonte: Via

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