L’FBI sblocca un altro iPhone implicato nelle indagini di un omicidio

Silvia
31 Mar 2016

iphone

Ora che l’FBI ha trovato un modo per sbloccare i dispositivi Apple, sembra essere inarrestabile e decisa a decifrare i dati di tutti gli iPhone rinvenuti che sono implicati in qualche modo nelle indagini che riconducono ad efferati omicidi o attentati.

L’agenzia governativa sta collaborando con i procuratori dell’Arkansas per sbloccare un iPhone che potrebbe contenere alcune prove fondamentali inerenti ad un processo d’omicidio, il sospettato è il quindicenne Hunter Drexler che con l’aiuto del complice Justin Staton avrebbe ucciso i nonni dello stesso Staton.

A stabilire se i due ragazzi hanno effettivamente covato rancore per i due anziani Robert e Patricia Cordell ed organizzato il loro omicidio avvenuto nella loro casa di Conway, sarà il contenuto dell’iPhone che potrebbe mostrare messaggi e accordi intrapresi fra i due.

Il pubblico ministero ha dichiarato che l’FBI ha accolto la richiesta di aiuto Mercoledì pomeriggio, due giorni dopo la notizia dell’avvenuto sblocco dell’iPhone appartenuto a Syed Farook, l’attentatore  morto con la moglie in uno scontro a fuoco con la polizia, dopo aver ucciso 14 persone a San Bernardino nel mese di dicembre.

L’FBI non ha rivelato come sia riuscita a penetrare il sistema di sicurezza di Apple sull’iPhone di Farook, ma è emerso che si è rivolta ad un’agenzia esterna e si presuppone, abbia utilizzato il metodo illustrato nei passaggi indicati nei documenti presentati durante il processo indetto per richiedere aiuto ad Apple per lo sblocco.

Le autorità inoltre, non hanno fatto sapere se sull’iPhone, ed un probabile iPod, coinvolti nel caso dell’Arkansas è installato un software aggiornato, o se l’FBI utilizzerà lo stesso metodo per cercare di entrare nei dispositivi, resta il fatto che l’agenzia ha dato la sua disponibilità con la certezza di riuscire a sbloccare anche quest’ultimo device.

La ditta esterna che ha fornito gli strumenti necessari per sbloccare l’iPhone viene indicata dalle fonti come la Cellebrite, una società con sede ad Israele che sul sito aziendale vanta la capacità di sbloccare gli iPhone che però hanno in esecuzione una determinata versione di iOS 8 su una stretta cerchia di modelli:

Cellebrite’s unlocking capability supports the following devices: iPhone 4S / 5 / 5C, iPad 2 / 3G / 4G,iPad mini 1G, and iPod touch 5G running iOS 8 – 8.0 / 8.0.1/ 8.0.2 / 8.1 / 8.1.1 / 8.1.2 / 8.1.3 / 8.2/ 8.3 / 8.4 / 8.4.1.

Dopo le ultime news pervenute si sta diffondendo un vero e proprio allarmismo fra i clienti che si sono affidati ad Apple, Il fatto che l’FBI stia mettendo a disposizione la sua capacità ritrovata ad altre indagini degli Stati Uniti, risulta effettivamente uno dei peggiori timori dell’azienda, in quanto non vi è alcuna garanzia che la metodologia di sblocco non cadrà nelle mani sbagliate.

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