Linux sostituisce windows nello spazio

Silvia
25 Mag 2013

Linux batte Windows 1:0. Già, perché la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) vuole passare all’open source, e più precisamente a Debian 6. Ad annunciarlo è stata la United Space Alliance, società che gestisce l’infrastruttura spaziale IT della ISS, in un recente comunicato stampa.

Quali sono i motivi di questa drastica sostituzione?

Linux nello spazio

Pare che essi siano da ricercare anzitutto nella ricerca di stabilità e sicurezza, garanzie che il precedente sistema operativo evidentemente non offriva. E’ infatti noto agli utenti Linux, Windows, ma anche di altri sistemi operativi, che la sicurezza di Windows XP fosse discutibile. A causa della sua enorme diffusione, XP era diventato il bersaglio preferito di chi progetta virus informatici. Tra l’altro, pare sia avvenuto un episodio legato ad XP proprio nella stazione spaziale: un astronauta russo ha portato in orbita un pc basato su questo sistema operativo, il quale conteneva un virus che attaccò velocemente tutti gli altri devices della stazione.

 

Un altro importante motivo del passaggio a Linux, è stato illustrato in conferenza stampa da uno dei responsabili di United Space Alliance: Keith Chuvala. Il responsabile spiega che una delle principali esigenze delle operazione spaziali è quella di avere la massima libertà di azione nell’utilizzo di un sistema operativo. Il totale controllo dello stesso, permette loro di effettuare liberamente qualsiasi modifica, senza dover rendere conto, come erano costretti a fare prima del passaggio a Linux, a Microsoft. Windows XP è infatti un sistema operativo proprietario che non condivide il codice sorgente, impedendo agli utenti di modificare i programmi a loro piacimento.

D’altronde questa migrazione a Linux, in contesto scientifico, non è una novità: sono numerosi i computer e altri tipi di tecnologie basati sull’open source. Uno su tutti è Robonaut 2, il robot umanoide utilizzato dalla stessa Stazione Spaziale Internazionale. Anche i progetti della Nasa e di SpaceX sono supportati da Linux.

Gli astronauti e i tecnici che lavorano nella Stazione Spaziale saranno formati direttamente dalla Linux Foundation, che ha strutturato due corsi pensati proprio per questo tipo di utilizzo.

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