Redmi K20 Pro ufficiale: Snapdragon 855, camera POP UP e 48MP da 320 euro

Tommaso Lenci
28 Mag 2019

Il nuovo top di gamma “economico” flagship killer Redmi K20 Pro è stato ufficializzato oggi da Xiaomi in Cina con Snadpragon 855, camera anteriore POP UP e sensore principale da 48MP.

Redmi K20 Pro e K20 Ufficiali: prezzo e caratteristiche

Alla fine anche il nuovo Redmi K20 Pro è ufficiale: nell’evento presieduto da Xiaomi in Cina abbiamo tutti i dettagli del dispositivo che dovrebbe fare, grazie al suo rapporto qualità/prezzo, la differenza.

Oltre alla versione K20 PRo è stata presentata pure la versione K20 Normale con chipset Snapdragon 730.

Redmi K20 Pro e K20: ecco i dettagli hardware principali

Display e design

Passando ai dettagli tecnici il Redmi K20 Pro e K20 si presentano con un display AMOLED da 6.39 pollici di diagonale con risoluzione FHD+ 2340 x 1080 pixel e formato 19.5:9.

E’ un display senza tacche o forellini, con bordi superiori, laterali e inferiori compatti dato che la camera anteriore per selfie è stata inserita in un meccanismo POP UP all’interno della scocca.

Multimedialità

La camera anteriore per entrambi gli smartphone utilizza un sensore da 20 Megapixel, che ovviamente permette lo sblocco con il volto e sfrutta l’intelligenza artificiale per ottimizzare gli scatti.

Tutti e due i dispositivi montano una tripla fotocamera posteriore sulla scocca, composta da un sensore principale da 48MP Sony IMX58 (f/1.7), un secondo sensore da 13 megapixel grandangolare (120 gradi e f/2.4) e un terzo sensore da 8 megapixel con funzioni da teleobiettivo (f/2.4).

La camera principale oltre a registrare video in Ultra HD 4K a 60 fps, supporta i video in super slow-motion a 960 fps con risoluzione 720p.

Sulla scocca posteriore sotto le camere non troverete lo scanner per le impronte digitali, dato che quest’ultimo è inserito sotto il display.

Processore e memoria

All’interno del dispositivo il Redmi K20 Pro come detto monta il chipset Snapdragon 855 abbinato a 6-8GB di ram e fino a 256GB di memoria interna: questo determina anche il prezzo di vendita.

Invece la variante K20 normale utilizza il chipset Snapdragon 730 con 6GB di ram e fino a 128GB di memoria interna.

Entrambi i processori potranno sfruttare l’ottimizzazione software di Xiaomi Game Turbo 2.0, che implementa anche uno switch intelligente da Wifi a reti 4G (e viceversa) per una connettività più fluida e lag più bassi.

Batteria e sistema operativo

I due telefoni vengono alimentati da una batteria interna da 4000 mAh, ma il Redmi K20 Pro supporta la ricarica rapida fino a 27W, mentre la versione K20 normale supporta la ricarica rapida massima a 18W.

Con la ricarica rapida a 27W si afferma che la batteria da 4000 mAh può essere ricaricata al 58% in appena 30 minuti, mentre la ricarica completa al 100% si raggiunge in circa 74 minuti.

Nei due telefoni saranno presenti ovviamente le connettività LTE 4G, il Wifi Dual Band, il Bluetooth di ultima generazione, e la porta usb Type C, eccetera.

Non manca il sistema operativo Android Pie 9.0 con interfaccia personalizzata MIUI 10.

Prezzo e disponibilità del Redmi K20 Pro 2 e K20 (al momento solo in Cina)

Alle fine non ci rimane che farvi un elenco dei prezzi per le due varianti a seconda del quantitativo di memoria.

Il Redmi K20 Pro base da 6GB di ram e 64GB di rom costa in Cina 2499 Yuan, ovvero 323 euro al cambio attuale.

La versione 6GB +128GB di rom passa a 2599 Yuan, ovvero 337 euro, la versione 8GB +128GB viene 2799 Yuan (362 euro) e infine la versione 8GB ram e 256GB di memoria interna 2999 Yuan che fanno circa 388 euro.

Invece il Redmi K20 normale con chipset Snapdragon 730 viene proposto nella versione base 6GB + 64GB a 1999 Yuan ovvero 258 euro, mentre la versione 6+128GB viene proposta a 2099 Yuan che sono 271 euro attuali.

Sono previsti pure due accessori: un gamepad per il gaming da collegare allo smartphone e alcune custodie in plastica colorata.

Non sappiamo ancora se e a che prezzi Xiaomi deciderà di far debuttare il suo nuovo top di gamma in Europa e quindi anche in Italia: vedremo nelle prossime settimane.

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