Samsung e Apple sotto indagine AGCOM per l’obsolescenza programmata

Tommaso Lenci
19 Gen 2018

L’AGCOM ha avviato alcuni procedimenti nei confronti di Apple e Samsung che riguardano la presunta obsolescenza programmata per incentivare i consumatori a cambiare telefono.

AGCOM indagine su Samsung e Apple

Dopo la polemica negli USA, con relativa class-action da parte delle associazioni dei consumatori americani, Apple e pure Samsung in Italia sono stati messi sotto indagine da parte dell’AGCOM.

La nostra autorità garante della concorrenza e del mercato ha attivato la propria struttura comunicando il procedimento PS11009-PS11039 a carico delle due società, per indagare su presunti problemi di comunicazione e scorrettezze nei confronti dei consumatori italiani.

AGCOM VS Samsung e Apple: ecco quali sono le accuse alle due società

I problemi di comunicazione e correttezza riguarderebbero alcuni presunti aggiornamenti software sugli smartphone Samsung e Apple che ridurrebbero le performance dei dispositivi, ovvero la così detta obsolescenza programmata.

L’obsolescenza programmata incentiverebbe i consumatori a cambiare più rapidamente gli smartphone, dato che quest’ultimi a causa di aggiornamenti software potrebbero risultare più lenti rispetto a quando sono stati acquistati.

Oltre a queste scorrettezze di obsolescenza programmata, a Samsung e Apple viene altre-sì contestata la mancata comunicazione da parte delle aziende ai propri consumatori che certi aggiornamenti software potrebbero ridurre le prestazioni degli smartphone.

La mancata comunicazione dei problemi e l’obsolescenza programmata risulterebbero (se accertati) in violazione agli articoli 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo.

L’Autorità AGCOM, grazie anche alla collaborazione della Guardia di Finanza, ha al fine effettuato accertamenti ispettivi presso le sedi delle due società in Italia.

Al momento sia Samsung che Apple negano categoricamente di aver proceduto ad effettuare aggiornamenti software allo scopo di sfruttare l’obsolescenza programmata per indurre i consumatori a cambiare smartphone.

Fonte: Notizia Ufficiale

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