Samsung e Apple multate dall’AGCOM: aggiornamenti causano l’obsolescenza programmata

Tommaso Lenci
24 Ott 2018

Samsung e Apple sono stati multati dall’antitrust Italiana AGCOM perché con i loro aggiornamenti hanno causato su alcuni dispositivi mobili l’obsolescenza programmata di quest’ultimi.

Samsung e Apple multate AGCOM

Notizia fresca fresca di oggi: AGCOM ha multato i due colossi Samsung e Apple perchè a detta dell’antitrust italiana le due aziende hanno provocato l’obsolescenza programma di alcuni loro dispositivi.

Per obsolescenza programma si intente il deterioramento costante nel tempo delle prestazioni di un dispositivi mobile, in modo da incentivare il consumatore a cambiarlo prima del previsto.

Samsung e Apple: AGCOM sanziona i due colossi dell’elettronica per aver violato il codice del Consumo

Secondo AGCOM Samsung e Apple hanno di fatto “violato gli articoli 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari che hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni, in tal modo accelerando il processo di sostituzione degli stessi.

L’accusa ha ribadito che entrambe le società hanno costretto i consumatori ad installare alcuni aggiornamenti su alcuni dispositivi che di fatto non erano in grado di gestirli adeguatamente dal punto di vista hardware.

Questi aggiornamenti non presentavano nessun avvertimento da parte di Samsung o Apple al consumatore sugli eventuali problemi dell’aggiornamento in questione, e non hanno fornito nessun accorgimento per ripristinare la versione software precedente.

Il caso del Galaxy Note 4 di Samsung

Nel banco degli imputati è salito sopratutto il Samsung Galaxy Note 4 (uscito a settembre 2014), che è stato aggiornato nel 2016 ad Android Marshmallow basato sulle nuove funzionalità del Galaxy Note 7.

Questo avrebbe causato malfunzionamenti vari, “dovuti alle maggiori sollecitazioni dell’hardware e richiedendo, per le riparazioni fuori garanzia connesse a tali malfunzionamenti, un elevato costo di riparazione“.

Il caso degli iPhone 6 e 6S (Plus) di Apple

Per quanto riguarda invece l’azienda di Cupertino, Apple avrebbe di fatto quasi imposto ai propri clienti l’installazione del sistema operativo iOS 10 sugli iPhone 6, iPhone 6 Plus, iPhone 6S e 6S Plus.

Anche iOS 10 era stato progettato per un dispositivo uscito di recente, l’iPhone 7, e di fatto il nuovo aggiornamento non informava i consumatori dei prodotti più vecchi “delle maggiori richieste di energia del nuovo sistema operativo e dei possibili inconvenienti – quali spegnimenti improvvisi – che tale installazione avrebbe potuto comportare“.

Apple per risolvere i problemi del consumo energetico ha rilasciato poi l’aggiornamento ad iOS 10.2.1, senza però “avvertire che la sua installazione avrebbe potuto ridurre la velocità di risposta e la funzionalità dei dispositivi.

Oltre questo all’azienda di Cupertino viene contestata la mancata assistenza ai clienti che dopo gli aggiornamenti avevano dovuto subire vai malfunzionamenti, e il fatto che solamente dopo mesi si è decisa ad effettuare un cambio “agevolato” della batteria di quest’ultimi iPhone.

Anche per questo Apple è stata sanzionata perché non ha informato adeguatamente il consumatore sullo stato e sulla durata delle proprie batterie.

Samsung ribatte alle accuse del AGCOM

Al momento Samsung ha già risposto alle accuse dell’AGCOM che l’ha sanzionata per 5 milioni di euro affermando: “ Per Samsung la soddisfazione dei propri clienti è obiettivo primario, strettamente legato al proprio business. Samsung non condivide la decisione presa dall’AGCM in quanto la società non ha mai rilasciato aggiornamenti software con l’obiettivo di ridurre le performance del Galaxy Note 4. Al contrario, Samsung ha sempre rilasciato aggiornamenti software che consentissero ai propri utenti di avere la migliore esperienza possibile. L’azienda si vede quindi costretta a ricorrere in appello contro la decisione presa dall’Autorità“.

Apple che invece è stata sanzionata per 10 milioni di euro da parte dell’AGCOM non ha ancora esteriorizzato nessuna comunicazione ufficiale.

Fonte: Notizia ufficiale

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