Samsung Galaxy J7 Prime in arrivo: i miglioramenti rispetto a J7 2016

Tommaso Lenci
23 Ago 2016

Samsung è al lavoro per una versione migliorata dell’attuale Galaxy J7 2016 che prenderà il suffisso-aggettivo Prime: ecco le differenze hardware.

Galaxy J7 Prime

Secondo recenti rumors l’azienda coreana Samsung dato il buon successo di vendite della gamma Galaxy J, sta lavorando ad una nuova versione del modello J7 2016 al quale apporterà alcuni miglioramenti.

Samsung Galaxy J7 Prime ve J7 2016: ecco le principali differenze

Il nuovo prodotto dovrebbe chiamarsi Galaxy J7 Prime, mantenere il design dell’attuale J7 2016 ma avere alcune caratteristiche hardware migliorate; ecco le differenze:

  • Galaxy J7 Prime avrà lo stesso display Super Amoled da 5.5 pollici di diagonale ma la risoluzione passerà da HD a FHD 1920 x 1080 pixel;
  • La memoria ram passa da 2GB a 3GB;
  • La memoria interna base passa da 16GB a 32GB, ovviamente espandibile con microSD;
  • Viene modificata la fotocamera anteriore per i selfie che ottiene un sensore da 8 megapixel con apertura lenti F/1.9 e Flash LED (J7 2016 è da 5 megapixel);
  • Aggiunto lo scanner per le impronte digitali posizionato sotto il tasto home fisico frontale.

Per il resto Galaxy J7 Prime mantiene le stesse caratteristiche hardware del J7 2016, ovvero:

  • Chipset Octa-Core che può essere a seconda dei mercati l’Exynos 7870 o lo Snapdragon 615;
  • Fotocamera posteriore da 13 megapixel con apertura lenti F/1.9 e flash LED;
  • Batteria interna da 3300 mAh
  • Supporto alla connettività LTE, Wifi, porta usb 2.0 etc;
  • Sistema operativo Android 6 Marshmallow.

Non sappiamo quando e se il Galaxy J7 Prime arriverà in Europa e quindi anche in Italia; per adesso il Galaxy J7 2016 è già disponibile nel nostro paese ad un prezzo che si aggira intorno ai 240-260 euro.

Molto probabilmente la versione Prime costerà qualcosa in più e potrebbe essere lanciato ad un prezzo di listino che dovrebbe aggirarsi sui 299 euro, sempre se ripetiamo arriverà anche in Italia.

Speriamo che Samsung abbia risolto le mancanze del J7 e che con il modello Prima introduca anche il sensore della luminosità, i tasti fisici retroilluminati e la vibrazione di quest’ultimi, funzioni che a qualcuno potrebbero seriamente mancare su uno smartphone.

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