Samsung Galaxy Note 9 primo Benchmark con Android Oreo 8.1

Tommaso Lenci
28 Mar 2018

Spunta il primo Benchmark del Samsung Galaxy Note 9 che conferma l’hardware principale e il sistema operativo Android Oreo 8.1: ecco il punteggio.

Samsung Galaxy Note 9 Benchmark

Il Samsung Galaxy Note 9 sta iniziando a far parlare di se: oggi 28 marzo 2018 è stato individuato sul database di GeekBench il primo Benchmark di questo dispositivo che utilizza nativamente Android Oreo 8.1.

Samsung Galaxy Note 9 con Android Oreo 8.1: ecco i risultati del primo Benchmark

GeekBench indica lo smartphone con seriale aziendale Samsung SM-N960U e gli attribuisce un punteggio di 2190 in modalità single-core e di 8806 in modalità multi-core.

Si certifica che il prossimo top di gamma dell’azienda coreana utilizzerà il chipset Snapdragon 845 per la versione venduta negli USA al quale dovrebbero essere abbinati 6GB di memoria ram.

La versione internazionale, quella venduta anche in Italia, utilizzerà invece il chipest Exynos 9810, quindi sostanzialmente ci saranno gli stessi chipset montati sui Galaxy S9 e S9+.

Il Note 9 uscendo direttamente con Android Oreo 8.1 supporterà nativamente anche il progetto Treble, ovvero otterrà più velocemente e più costantemente aggiornamenti al sistema operativo principale e alle patch di sicurezza.

Il fatto che sul web inizino già a circolare i primi Benchmark di questo dispositivo sta sicuramente a significare che Samsung potrebbe anticipare di circa un mese il lancio del suo Galaxy Note 9.

Il dispositivo potrebbe essere infatti annunciato a fine agosto o i primi giorni di settembre 2018, e iniziare le vendite prima di ottobre di quest’anno nei principali paesi.

Va anche detto che recenti rumors affermano che Samsung stia pensando di ottimizzare l’organizzazione interna del dispositivo per aumentare sensibilmente la grandezza della batteria, che potrebbe essere potenziata del 20% rispetto a quella del Galaxy Note 8.

Inoltre alcuni esperti del settore pensano che il Galaxy Note 9 avrà lo scanner per le impronte digitali sotto il display, come è avvenuto con l’Huawei Mate RS Porsche Design, mentre altri pensano ad un classico scanner sulla scocca posteriore.

Dato che per adesso non c’è ancora nulla di ufficiale, vi preghiamo di prendere tutte queste informazioni con il giusto distacco intellettuale, senza troppe aspettative.

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