Samsung Galaxy Note 9 si aggiorna a metà novembre 2020: le novità

Tommaso Lenci
12 Nov 2020

Samsung ha iniziato a rilasciare un aggiornamento firmware per i Galaxy Note 9 in Europa a metà novembre 2020: ecco i dettagli che dovete conoscere.

Galaxy Note 9 aggiornamento firmware novembre 2020

Se possedete un Samsung Galaxy Note 9 SM-N960F vi consigliamo di controllare se riceverete una nuova notifica di aggiornamento nei prossimi giorni.

L’azienda coreana ha infatti iniziato a rilasciare in Europa (più nello specifico in Germania) un nuovo aggiornamento firmware con seriale N960FXXU6FTK1.

Galaxy Note 9 aggiornamento firmware a metà novembre 2020: ecco i dettagli

Il firmware in questione è basato sul sistema operativo Android 10 e sull’interfaccia ONE UI 2.5 (quest’ultima rilasciata ad ottobre 2020).

Da quello che sappiamo il nuovo aggiornamento ha un unico scopo: aggiornare le patch di sicurezza a quelle rilasciate da Google nel mese di novembre 2020.

Per gli interessati, la patch di sicurezza di novembre 2020 corregge 5 vulnerabilità ritenute critiche di Android, oltre ad altre 29 falle di livello elevato e 31 minacce moderate.

Samsung inoltre ha risolto 5 tra vulnerabilità ed esposizioni sul proprio software nativo, inclusa una vulnerabilità che consentirebbe il bypass FRP (Factory REset Protection) tramite Secure Folder.

Allo stesso modo, la patch risolve un problema che consentiva a soggetti malintenzionati di accedere ai contenuti di una galleria bloccata sfruttando l’app S Secure.

Dato che l’aggiornamento ha iniziato a diffondersi tramite la classica modalità OTA (over the air) da poche ore in Germania, non sappiamo quando effettivamente sarà disponibile anche in Italia.

Potete controllare manualmente sul vostro Galaxy Note 9 entrando nel menù impostazioni->info telefono->aggiornamenti.

Ricevuta la notifica prima di aggiornare è sempre consigliabile effettuare un eventuale backup dei dati più importanti salvati sullo smartphone.

Inoltre ricordatevi di iniziare la procedura di installazione solo se la batteria ha un autonomia residua pari o superiore al 50%.

Fonte: Via

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