Samsung Galaxy Note 9 vs Galaxy Note 8: differenza autonomia batteria

Tommaso Lenci
8 Ott 2018

Il nuovo Samsung Galaxy Note 9 ha una batteria più potente e hardware diverso rispetto al Galaxy Note 8: l’autonomia del dispositivo è migliorata rispetto al suo predecessore?

Galaxy Note 9 vs Note 8: differenza autonomia batteria

L’autonomia di un dispositivo mobile è sicuramente uno dei fattori più importanti che i consumatori odierni tengono in considerazione prima di effettuare un acquisto.

Infatti uno smartphone o un tablet che rimane acceso per poche ore o non riesce a garantire un autonomia sufficiente per la giornata tipo di un utente, diventa sulla carta un terminale che non può soddisfare le esigenze di un consumatore.

Samsung ha rilasciato non molto tempo fa il suo nuovo smartphone android top di gamma, il Galaxy Note 9 che a differenza del suo predecessore Galaxy Note 8 oltre ad avere alcune caratteristiche hardware diverse ha pure una batteria potenziata.

Basterà questo per far aumentare in maniera decisiva l’autonomia del Note 9 rispetto al Note 8?

Samsung Galaxy Note 9 vs Galaxy Note 8: le differenze dell’autonomia in vari test

I principali fattori hardware e software che possono determinare l’autonomia

Per prima cosa vi ricordo che l’autonomia di uno smartphone dipende sostanzialmente dal chipset utilizzato (quanto è potente, quanto è ottimizzato per il risparmio energetico, che tipo di architettura usa), dal display (tecnologia, grandezza e risoluzione), ovviamente dalla potenza della batteria e infine dalle ottimizzazioni software (gestione delle applicazioni in background).

Il Samsung Galaxy Note 9 monta il chipset Exynos 9810 Octa-core (4×2.7 GHz Mongoose M3 & 4×1.8 GHz Cortex-A55) con GPU Mali-G72 MP18.

Ha un display Super Amoled Infinity in formato 18.5:9 da 6.4 pollici di diagonale con risoluzione 2960 x 1440 pixel (516 ppi density).

Come già detto monta una batteria da 4000 mAh e come sistema operativo troviamo Android Oreo 8.1 personalizzato con interfaccia Samsung Experience 9.5.

Il Samsung Galaxy Note 8 monta il chipset Exynos 8895 Octa-core (4×2.3 GHz Mongoose M2 & 4×1.7 GHz Cortex-A53) con GPU Mali-G71 MP20.

Ha un display Super Amoled Infinity in formato 18.5:9 da 6.3 pollici di diagonale con risoluzione 2960 x 1440 pixel (521 ppi density).

Monta una batteria da 3300 mAh e come sistema operativo troviamo Android Oreo 8.0 con Samsung Experience 9.0.

Per valutare l’autonomia di entrambi i dispositivi prendiamo spunto dai dati forniti da GSMARENA, dati catturati analizzando il comportamento dei dispositivi durante le chiamate telefoniche, la navigazione sul web e la riproduzione di video.

Autonomia chiamate telefoniche

Nel test delle chiamate telefonico il Galaxy Note 9 grazie alla batteria più potente riesce a garantire fino a 28 ore e 13 minuti di conversazioni prima di essere ricaricato.

Stacca il Galaxy Note 8 di quasi sei ore, dato che quest’ultimo si ferma a 22 ore e 16 minuti.

In questo test i 700 mAh di differenza si fanno sentire vivamente.

Navigazione sul web tramite Wifi: l’autonomia

Navigare sul web tramite smartphone è diventato di fatti una prassi per moltissimi utenti, e sembra che il Galaxy Note 9 garantisca una buona autonomia generale, con circa 12 ore e 36 minuti di internet consecutivi.

Il Galaxy Note 8 si ferma invece a circa 10 ore e 20 minuti, distanziato in questo caso da oltre due ore di differenza.

Considerato che i display sono praticamente quasi identici, sembra che la differenza sia dovuta sempre alla batteria più che all’hardware utilizzato e ottimizzato.

Riproduzione di video in alta definizione: la durata della batteria

La differenza d’autonomia tra il Note 9 e il Note 8 non cambia anche nel test durante la riproduzione di file video in alta definizione.

Infatti l’ultimo arrivato garantisce un autonomia di circa 16 ore e 45 minuti, superando quella del Note 8 di oltre 2 ore dato che si ferma a 14 ore e 34 minuti.

Autonomia con utilizzo medio-basso e intenso

Se siete un utente senza particolari pretese e quindi sfruttate lo smartphone con un utilizzo medio (o medio basso) sulla carta il Galaxy Note 9 può garantirvi sui due giorni d’autonomia senza grossi problemi (e magari anche qualcosa in più).

Il Galaxy Note 8 invece dovrebbe superare la giornata e mezzo con utilizzo medio, o comunque arrivare a poco meno di sera del giorno successivo la ricarica.

Sostanzialmente il Note 9 garantisce sulle 5-7 ore di utilizzo in più rispetto al suo predecessore, sempre con uso medio.

L’utente che invece ha un utilizzo intenso del telefono con il Galaxy Note 9 dovrebbe arrivare a fine giornata ed avere ancora un po’ di autonomia, anche se sarà costretto a ricaricare il telefono per coprire tutto il giorno successivo.

Il Galaxy Note 8 anche lui dovrebbe garantire la giornata di utilizzo, ma molto probabilmente determinati utenti dovranno ricaricare la batteria già a sera inoltrata.

Ovviamente tutto questo dipende dal tipo di utilizzo che l’utente fa del telefono.

In conclusione possiamo affermare che grazie alla batteria potenziata il Samsung Galaxy Note 9 riesce a garantire un autonomia generale di un 15% superiore rispetto al suo predecessore Galaxy Note 8.

Non è un grandissimo passo in avanti, ma gli utenti più esigenti dal punto di vista energetico ne gioveranno sicuramente arrivando senza problemi a coprire l’intera giornata con il Note 9.

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