San Bernardino: L’iPhone 5C custodisce un cyber agente patogeno dormiente

Silvia
4 Mar 2016

San Bernardino, l'iPhone nasconde un cyber agente patogeno dormiente

Il direttore dell’FBI James Comey ha ammesso che la sua agenzia non è a conoscenza dei dati che sono contenuti sull’iPhone usato da Syed Faroukda, uno degli attentatori che ha organizzato la strage del San Bernardino e ha anche affermato pubblicamente che numerosi errori effettuati dall’agenzia governativa durante le ore consecutive al ritrovamento del dispositivo, potrebbero aver compromesso l’accesso ai dati, dichiarando così l’assoluta necessità di un intervento da parte di Apple per sviluppare un sistema efficace per penetrare le difese di iOS.

Il caso è stato esposto al congresso questo Giovedì e il procuratore distrettuale ha anche ipotizzato che il telefono potrebbe ospitare un “cyber agente patogeno dormiente” che minaccia la contea e che Apple è tenuta ad intervenire con tutti i mezzi a sua disposizione:

L’iPhone 5C custodisce un cyber agente patogeno dormiente

“L’iPhone è un telefono che appartiene alla contea, il dispositivo può essere collegato alla rete tramite un computer, gli attentatori potrebbero averlo previsto per innescare un potente virus a San Bernardino. L’iPhone sequestrato può rivelarsi un arma per introdurre un cyber agente patogeno dormiente che, se risvegliato,  mette in pericolo l’infrastruttura di San Bernardino”

 

Il procuratore Michael Ramos, si riferisce alla possibilità che il virus dormiente sia sul dispositivo e che, se liberato, potrebbe devastare la rete informatica della contea di San Bernardino. Jonathan Zdziarski, un ricercatore di sicurezza di iOS recentemente citato nella battaglia tra FBI e Apple, si schiere dalla parte dell’azioneda e descrive il termine “cyber agente patogeno” come una frase totalmente priva di significato, se il dispositivo contenere un malware, come il procuratore suggerisce, ciò significherebbe che è stato eseguito il jailbreak e che quindi le autorità non avrebbero la necessità di richiedere l’assistenza di Apple per ottenere l’accesso ai dati:

“Queste dichiarazioni esposte sono fuorvianti e sono progettate per manipolare il tribunale e l’opinione pubblica per emettere una sentenza a favore dall’FBI e secondo me sono talmente eclatanti che equivalgono ad una storia apocalittica folle per seminare il panico” 

Salini Condoler, la moglie di Aries Condoler sopravvissuto all’attacco, la scorsa settimana ha presentato un alla corte breve resoconto che sostiene che è altamente improbabile che Farouk e la sua organizzazione abbia usato il dispositivo per pianificare l’atto terroristico di San Bernardino e che erano consapevoli che le loro vite sarebbero state scandagliate, così come anche i loro Pc e dispositivi.
Il direttore dell’FBI in precedenza ha sostenuto che le autorità desiderano solo accedere ai dati dell’iPhone 5C in modo da non lasciare nulla di intentato nella ricerca di prove e informazioni contenute in un dispositivo protagonista di una strage  in cui 14 persone perso la vita e che Apple si ostina a respingere l’ordine dell’FBI perché convinta che una tale mossa costituisca un pericoloso precedente per il futuro, dal momento che comporta la creazione di software backdoor che minerebbe la privacy e la sicurezza di “milioni di persone.”

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