Il successore dell’Huawei Mate 10 avrà lo scanner impronte digitale sotto il display?

Tommaso Lenci
24 Mar 2018

Secondo recenti rumors il successore dell’attuale Huawei Mate 10 (la gamma Mate 11 o 20) dovrebbe utilizzare uno scanner delle impronte digitali sotto il display.

Huawei Mate 10 successore Mate 11 o 20

Gli scanner per le impronte digitali posizionati sotto il display sono ormai una realtà, e questa tecnologia è sviluppata anche da Qualcomm che in collaborazione con l’azienda cinese Vivo l’ha mostrata al grande pubblico sul modello Vivo X20 Plus UD.

Secondo quanto riportato da Digitimes, adesso molti produttori di smartphone android stanno pensando di implementare questa soluzione sui loro prossimi prodotti.

La scelta sembra essere caduta sullo scanner per le impronte digitali sotto il display, sostanzialmente perché il riconoscimento facciale con tecnologia 3D utilizzato ad esempio sull’iPhone X è troppo costoso.

Sembra quindi che Huawei utilizzerà questa soluzione al posto del riconoscimento facciale con tecnologia 3D per la prossima generazione di dispositivi Mate.

I successori di Huawei Mate 10 avranno lo scanner per le impronte digitali sotto il display?

I successori degli attuali Mate 10, che si chiameranno Mate 11 o Mate 20 (non lo sappiamo con certezza), implementeranno lo scanner per le impronte digitali sotto il display sfruttando la tecnologia proposta da Qualcomm.

La nuova generazione di Mate 11 o 20 dovrebbe essere annunciata a partire dalla seconda metà del 2018, molto probabilmente la commercializzazione inizierà dal terzo trimestre di quest’anno.

Con la crescente richiesta di importanti produttori di smartphone come Huawei, Qualcomm aumenterà le  proprie capacità produttive per costruire i propri sensori delle impronte digitali sotto i display: infatti ha già un accordo con la GIS (un azienda di Taiwan) e la cinese O-firm Tech.

Al momento il chipset di Qualcomm per scansionare le impronte digitali sotto il display è il chipset più costoso sul mercato rispetto alla concorrenza, ma offre anche importanti vantaggi.

Per prima cosa è spesso solo 0.44 mm e può funzionare sotto display spessi 800 micron, molto meglio rispetto ad altri sensori capacitivi che hanno limiti di 200-300 micron.

Va comunque sottolineato che questo rapporto è basato su fonti anonime e potrebbe non essere corretto, quindi prendetelo con il giusto distacco emotivo.

Fonte: Notizia

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