Tim rimodula la ricarica in ritardo: si pagherà fino ad 1.80 euro in più (i dettagli)

Tommaso Lenci
15 Mar 2019

Tim rimodulerà ad aprile 2019 i costi dovuti ad un eventuale ricarica in ritardo quando l’utente deve rinnovare un offerta automatica (profilo dati): costerà 1.80 euro in più.

Tim rimodulazione ricarica in ritardo

Qualche settimana fa vi avevamo segnalato che Vodafone aveva rimodulato i costi dovuti all’eventuale credito negativo per una mancata ricarica per pagare un offerta automatica del proprio profilo tariffario.

TIM: arriva la rimodulazione della ricarica in ritardo con un incremento di costi fino a 1.80 euro

La scelta di Vodafone sembra che sia stata copiata da TIM che a partire dal 28 aprile 2019 procederà a rimodulare i costi di un eventuale ricarica in ritardo.

Infatti tutti gli utenti TIM che dal 28 aprile 2019 si scoderanno di effettuare una ricarica sufficiente per pagare il rinnovo di un offerta tariffaria, si vedranno addebitati un importo extra pari a 0,90 euro per le prime 24 ore.

Nel caso in cui nelle prime 24 ore l’utente non procede ad effettuare la ricarica, ci sarà un ulteriore addebito di altri 0,90 euro valido per le successive 24h per un costo extra totale massimo di 1,80 euro.

Quest’importo sarà sottratto alla successiva ricarica effettuata dall’utente.

Ma attenzione: come è avvenuto con Vodafone, questi costi comportano un vantaggio (un po’ caro) per l’utente.

Infatti nelle prime 48 ore senza aver effettuato la ricarica, l’utente potrà godere di chiamate e sms illimitati, e di una connessione dati illimitati (nel rispetto dell’utilizzo normale).

Se non volete che vi vengano addebitati fino 1.80 euro per queste 48 ore, oltre ad effettuare la ricarica prima della scadenza del rinnovo, c’è la possibilità di disabilitare il traffico dati da smartphone e di non effettuare chiamate o inviare sms.

Cambiamento del contratto per rimodulazione: ecco come richiedere il recesso senza costi aggiuntivi o penalità

TIM in questi ultime ore ha iniziato a inviare un SMS informativo ai propri clienti ricaricabili (non sono compresi quelli che utilizzano un conto-corrente o una carta di credito con i pagamenti automatici) sui cambiamenti che avverranno ad aprile sulla ricarica in ritardo.

Dato che è un cambiamento delle condizioni del contratto “Entro il 27/4 puoi recedere dal contratto o cambiare operatore, senza penali ne’ costi di disattivazione, e mantenere attiva l’eventuale rateizzazione del prodotto, compilando i moduli ‘cessazione linea’ e ‘diritto di recesso’ su tim.it o inviandoli via PEC a [email protected] o andando nei Negozi TIM. Info su tim.it/info o chiamando il 409168.”

Fonte: Via

Lascia la tua opinione