Ubuntu sui Google Glass: è già possibile

Silvia
26 Mag 2013

Google glass

Ubuntu sui Google Glass? Si, è possibile. Ci hanno provato gli hacker linuxisti al Google I/O 2013, che si è tenuto qualche giorno fa a San Francisco.

Durante l’evento, Google ha presentato le ultime Android-news  per gli sviluppatori. Non potevano ovviamente mancare le dimostrazioni sul Google-gagdet del momento: gli occhiali Google Glass.

Con questo device, dalla struttura e peso molto simili a quelli di veri occhiali, è possibile svolgere molte funzioni del pc in maniera quasi “magica”, grazie alla realtà aumentata.

Diciamo “quasi” perché, anche se, citando un famoso autore di fantascienza “una tecnologia sufficientemente evoluta è indistinguibile dalla magia”, la possibilità di vedere immagini proiettate, consentita dai Google-occhiali, avviene in modo molto più semplice di quanto si possa immaginare. La proiezione deriva infatti da un mini proiettore, il quale utilizza un prisma semi-trasparente per proiettare l’immagine dal “computer” alla retina dell’utente, garantendogli inoltre, un’alta qualità delle immagini.

Questo nuovo sofisticato Google-gadget, progettato per Android, funziona anche con Linux, come hanno mostrato, appunto, gli hacker che partecipavano al Google I/O.

Per loro non è stato semplice, ma alla fine sono riusciti a fare hacking sui famigerati occhiali. Gli hacker-sviluppatori, dopo aver effettuato il root, hanno creato una nuova immagine di avvio ad hoc, alla quale hanno collegato un emulatore terminale insieme ad un’app che aveva il compito di installare la distribuzione.

E’ fatta quindi: i Google- Android Glass sono diventati Google-Linux Glass. Saranno presto resi disponibili agli utenti linux? Purtroppo no, dovranno aspettare. Infatti gli ingeneri del colosso di Mountain View sostengono che prima di poter sbloccare completamente gli occhiali, gi sviluppatori dovranno combattere parecchio al fine di ottenere i permessi di Root.

E’infatti del tutto comprensibile che Google voglia proteggere la sua neonata creazione dalle mani di altre aziende o sistemi operativi: il project glass di realtà aumentata è ancora in fase di sperimentazione.

Nel frattempo, però, la notizia avrà fatto il giro del mondo, giungendo magari anche a qualche sviluppatore che non ha partecipato all’evento Google e vuole tentare l’hacking.

In fondo, non esiste tecnologia assolutamente inviolabile: basta trovare la giusta chiave per aprirla. E gli sviluppatori linux di certo non si tireranno indietro.

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