Unione reti Mobile Tim e Vodafone: l’UE approva l’accordo

Tommaso Lenci
7 Mar 2020

Secondo recenti informazioni l’Unione Europea avrebbe approvato l’accordo di unione delle reti mobili in Italia di Tim e Vodafone: nasce l’azienda più grande in Europa per ripetitori mobili.

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A fine estate 2019 vi avevamo segnalato di un importante accordo commerciale tra due dei più importanti operatori mobili in Italia: Tim e Vodafone.

L’accordo in questione avrebbe aiutato le due imprese a sviluppare più velocemente il 5G nel nostro paese e garantire una qualità del servizio a livello nazionale ancora più efficiente.

L’Unione Europea avrebbe approvato l’accordo di fusione delle reti tra TIM e Vodafone in Italia

Oggi è trapelata l’informazione che l’Unione Europea analizzati i documenti avrebbe dato il via libera all’accordo tra le due società.

Questo di fatto permetterebbe la creazione di una delle più grandi azienda europee di connettività mobile in termini di ripetitori.

Infatti con l’accordo in questione TIM e Vodafone potranno usufruire della sinergia di un numero complessivo pari a 11.000 torri in Italia.

La gestione delle 11.000 torri sul territorio italiano saranno gestite da TIM con INWIT e da Vodafone Tower (nuova società che sarà controllata dal brand principale).

La fusione di queste due società controllate dai rispettivi brand principali ha i seguenti scopi:

  • Economici: non ci saranno più duplicazioni di torri dato che i due operatori potranno sfruttare le torri dell’uno e dell’altro;
  • Sviluppo: i tempi di diffusione delle nuove tecnologie come il 5G saranno più brevi, e il digital divide nel nostro paese sarà meno marcato rispetto al passato;
  • Ambientale e paesaggistico: verranno smantellate torri in eccesso dove il loro utilizzo non sarà più utile (duplicazione) grazie alla fusione.

Come funzionerà la gestione della connettività mobile per i clienti di TIM e di Vodafone?

Le venti regioni italiane saranno coperte in maniera uguale dai due operatori: 10 da TIM e 10 da Vodafone.

Gli utenti quindi sfrutteranno una delle due infrastrutture a seconda della regione in cui si trovano, e non noteranno nessuna differenza rispetto a prima, se non in meglio.

Da sottolineare che al momento non c’è ancora una data precisa su quando saranno completati tutti i dettagli tecnici, che permetteranno di fatto la fusione delle reti mobili tra TIM e Vodafone.

Fonte: Via

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