Whatsapp altra truffa: estrazioni per vincere degli iPhone

Tommaso Lenci
28 Apr 2016

Altra truffa in agguato su WhatsApp: attenzione al messaggio che vi invita a partecipare ad un estrazione per la vincita di 300 iPhone.

WhatsApp truffa iPhone

Ci risiamo, a pochi giorni dalla segnalazione dalla truffa a danni degli utenti utilizzando il noto marchio di abbigliamento Zara, su WhatsApp circola un altro messaggio ingannevole specificatamente sviluppato per carpire i vostri dati personali.

Attenzione alla truffa su WhatsApp dell’estrazione di ben 300 iPhone 6S

Questa volta il messaggio non riguarda nessuna promozione truffa in buoni sconto da poter spendere su qualche famoso sito di abbigliamento per uomo, donna o bambino, ma riguarda un estrazioni a premi utilizzando il nome della famosa catena commerciale online Amazon.

Il messaggio infatti vi invita a partecipare ad una estrazione di ben 300 nuovi iPhone 6S (l’ultimo modello di Apple che in Italia ha un valore di oltre 750 euro per il modello base da 16GB di memoria interna).

Ovviamente cliccando sul link della presunta estrazione (è una truffa) potreste essere reindirizzati su un sito malevolo pieno di virus o malware che potrebbero intaccare le difese del vostro smartphone, per poi carpire una serie di informazioni personali come dati di accesso sui vostri siti web, email, social network eccetera.

La polizia di stato e il ministero dell’istruzione (whatsapp è utilizzato da moltissimi minorenni) tornano a sottolineare come in Italia da ottobre 2015 i dati carpiti da utenti malintenzionati che sfruttano falle o comunque le distrazioni di utenti meno informati siano ormai milioni.

Tutte queste forme di comunicazione ingannevole, o truffe, vengono pure denunciate dalla stessa l’Associazione dei fornitori di servizi e contenuti che reputa tutte queste pratiche illegali che danneggiano l’immagine dei fornitori di servizi e ovviamente i consumatori.

I messaggi truffa per adesso risultano una piaga che può al massimo essere mitigata dai nuovi accorgimenti software delle applicazioni (ad esempio il doppio click di conferma sul link che andiamo a visitare) e sull’educazione informatica degli utenti che utilizzano tutte queste nuove applicazioni, come Whatsapp utilizzate da milioni di utenti in tutto il mondo.

Fonte: Ansa.it

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