WhatsApp: attenzione spunta un nuovo messaggio truffa!

Tommaso Lenci
23 Apr 2016

WhatsApp continua ad essere oggetto di messaggi commerciali di truffa, per carpire informazioni personali dal vostro smartphone: attenzione a questo spam.

WhatsApp nuova truffa

Ci risiamo, gli hacker malintenzionati amano proprio sfruttare le applicazioni di grande successo come WhatsApp che viene utilizzata da oltre un miliardo di persone in tutto il mondo: più siete è più facile risulterà imbrogliare qualcuno, sopratutto quelli alle prime armi non molto esperti di tecnologia e frodi informatiche.

Sta di fatto che in Italia da qualche ora sta circolando un presunto messaggio pubblicitario su WhatsApp di una nota azienda di abbigliamento per uomo, donna e bambini: stiamo parlando di Zara.

Il messaggio vi offre un buono sconto della bellezza di 150 euro da spendere sul sito commerciale Zara semplicemente rispondendo ad un Sondaggio di 4 domande: ovviamente tutto questo è una truffa perché Zara non ha mai intrapreso un iniziativa del genere.

Come distinguere i messaggi truffa su WhatsApp

La truffa è facilmente distinguibile se fate attenzione su alcuni punti:

  • L’italiano del messaggio non è per nulla perfetto: in alcuni punti sembra essere stato scritto con un traduttore automatico e in altre presenta del testo in inglese (ITALY);
  • Il link di riferimento non è di certo quello ufficiale del sito commerciale ZARA: basta una semplice ricerca sul web per capirlo;
  • Controllate se sul sito Zara ci sia riferimento effettivamente ad una promozione del genere;
  • Fatevi questa semplice domanda: perché Zara dovrebbe regalarvi ben 150 euro rispondendo a 4 semplici domande??

Quando ricevete messaggi simili dall’aspetto un po’ ambigui cercate sempre di pensare lucidamente ed evitare di cliccare su link, che potrebbero indirizzarvi su siti malevoli predisposti per attaccare il vostro smartphone e carpire informazioni personali.

I messaggi truffa su WhatsApp ormai stanno diventando una consuetudine data l’eccezionale popolarità dell’applicazione; già in passato ci sono stati altri tentativi di truffa sfruttando marchi noti di abbigliamento.

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