WhatsApp è gratis per un ovvio motivo: pubblicità su Facebook!

Tommaso Lenci
25 Ago 2016

Da oggi l’app WhatsApp invierà a Facebook informazioni e dati che ottimizzeranno la pubblicità sul social network più utilizzato al mondo cambiando le regole sulla privacy.

WhatsApp e Facebook

Molti di voi si ricorderanno che fino a qualche mese fa per utilizzare WhatsApp, l’applicazione di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo, bisogna pagare un canone annuale di circa 99 dollari americani.

Tanti avranno festeggiato quando WhatsApp ha deciso di cancellare tale canone e rendere l’applicazione completamente gratuita in tutto il mondo.

Ma oggi abbiamo il rovescio della medaglia, e c’è una seria giustificazione al perché WhatsApp ha deciso di non far pagare più il proprio canone annuale che fruttava 1 dollaro per circa 1 miliardo di utenti attivi!

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Dato che quest’applicazione è stata acquistata tempo fa da Facebook, da oggi tutti coloro che si collegheranno a quest’applicazione di messaggistica istantanea diventeranno a loro volta dei piccoli database contenenti informazioni sui propri gusti personali.

Queste informazioni saranno a disposizione di Facebook, che le utilizzerà per selezionare e ottimizzare meglio la pubblicità che più potrà interessarvi quando accedete al social network.

Sulla carta quindi Facebook avrà un ritorno indiretto di introiti pubblicitari dall’applicazione di messaggistica istantanea grazie a sponsor maggiormente incentivati a investire sul social network perché hanno la possibilità di inviare pubblicità solo a  selezionati tipi di consumatori.

Come afferma la stessa informativa su WhatsApp: “For example, if you sign up to your local flower shop’s mailing list using the same mobile phone number that you use for your WhatsApp account, and they decide to advertise on Facebook, you may see their ads on Facebook,”, si capisce molto bene come funziona il tutto.

Facebook garantisce però maggiore sicurezza

Ma la creazione dei database avranno anche altre possibilità di utilizzo, sopratutto al riguardo sulla sicurezza degli utenti.

Nel caso in cui un malintenzionato invii link malevoli con virus o servizi a pagamento non desiderati, tramite il controllo dei dati Whatsapp può fornire informazioni a Facebook e quest’ultimo cancellare l’account del potenziale hacker o criminale informatico.

Ecco la dichiarazione: “For example, if someone is using Facebook in abusive fashion, sending malicious links to users and we are able to identify that account also on WhatsApp, we can disable that account and its services rather than just on Facebook.

Questo è il primo cambiamento avvenuto nelle regole sulla politica e sulla privacy che WhatsApp cambia dal 2014 dopo l’acquisizione da parte di Facebook; cambiamento decisamente importante per tutti gli utenti.

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