WhatsApp: problema privacy link inviti su Gruppi privati? Li potete trovare su Google

Tommaso Lenci
21 Feb 2020

Da una recente indagine sembra che oltre 400.000 link di inviti su gruppi privati di WhatsApp siano stati esposti sui motori di ricerca come Google.

WhatsApp Invite Link Privati di chat problema privacy

Se utilizzate WhatsApp in modalità privata con un gruppo di persone per chattare o discutere di un certo argomento, forse la vostra privacy non è così al sicuro.

WhatsApp nuovo problema privacy sui link inviti di gruppi privati che vengono condivisi online? I dettagli

All’interno dell’applicazione di messaggistica istantanea più utilizzata al mondo, che ha superato da poco i 2 miliardi di utenti registrati, c’è una funzione che vi permette di condividere un link di invito per i vostri gruppi privati.

Questo link permette alle persone che volete invitare di accedere ad un gruppo privato su WhatsApp nel quale potete parlare dei vostri argomenti.

Sfortunatamente se tali link vengono condivisi online, alla fine possono essere indicizzati ad esempio su Google.

Questo significa che questi link d’invito alla fine possono essere trovati sul web grazie ad un motore di ricerca.

Basta infatti utilizzare come parola chiave di ricerca frasi come “WhatsApp group invite” o specificare il nome completo della chat di gruppo.

Secondo le prime stime oltre 400.000 link di invito sono stati indicizzati da Google, e quindi sono diventati di pubblico domino pur linkando chat di gruppo ritenute private.

Cosa succede se un estraneo utilizza uno di questi LINK ad invito per i gruppi privati?

Semplicemente l’estraneo avrà l’accesso al gruppo privato e quindi conoscerà i nomi e i numeri di telefono degli utenti che stanno partecipando alla discussione.

Si tratta di fatto una potenziale problema di violazione della privacy, dato che alcune persone non vogliono condividere pubblicamente i propri dati o farsi associare a determinate conversazioni su determinati argomenti.

L’indicizzazione di questi contenuti, potenzialmente dannosi per la privacy degli utenti, non è però colpa dei motori di ricerca.

Infatti quest’ultimi indicizzano tutte informazioni che possono scansionare sui siti web, e si bloccano solo se vengono limitati dagli stessi proprietari dei siti web tramite il comando “NO INDEX”.

Alla notizia della diffusione “pubblica” di tutti questi link ad invito, un responsabile di WhatsApp ha così commentato:

Group admins in WhatsApp groups are able to invite any WhatsApp user to join that group by sharing a link that they have generated. Like all content that is shared in searchable, public channels, invite links that are posted publicly on the internet can be found by other WhatsApp users. Links that users wish to share privately with people they know and trust should not be posted on a publicly accessible website.”

In parole povere il portavoce del’app di messaggistica istantanea afferma che la diffusione di tali link è avvenuta per colpa degli stessi amministratori di chat che hanno deciso di pubblicare il link online su siti pubblici.

Da oggi quindi se utilizzate WhatsApp e create gruppi privati di conversazione con persone fidate, evitate di condividere tali link su qualsiasi portale, sito web che possa essere scansionato pubblicamente da un motore di ricerca!

Fonte: Via

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