Appuntamenti spam sul calendario di iPhone, Apple al lavoro per risolvere

Silvia
1 Dic 2016

Moltissimi utenti che utilizzano dispositivi iOS e relativo calendario iCloud si ritrovano con le giornate piene di appuntamenti SPAM. Alcune società di pubblicità utilizzano software per la cattura casuale di indirizzi email con estensione @me o @icloud per l’invio di inviti che hanno lo scopo di mostrare pubblicità e sconti in determinate giornate

calendario iCloud

Anche se l’invito non viene accettato, la programmazione settimanale e le ricorrenze si insinuano ugualmente fra gli impegni del calendario iCloud

SPAM da inviti su iCloud

Sfortunatamente una soluzione immediata a questo problema non esiste se non quella di rimuovere il calendario, con l’inconveniente di perdere tutti gli appuntamenti reali salvati nei serve Apple, e non sembra proprio il caso di adottare questa ristrettezza.

Questi attacchi sono sempre più frequenti anche in Italia, i primi a segnalare la presenza di SPAM su iCloud sono stati gli utenti cinesi e con il moltiplicarsi delle segnalazioni, Apple ha preso in carico lo sviluppo di un’aggiornamento che potrebbe avvenire lato server per chiudere questa falla

Ci dispiace che alcuni dei nostri utenti stanno ricevendo inviti spam ne calendario. Stiamo lavorando attivamente per risolvere questo problema identificando e bloccando i mittenti sospetti dello spam esaminando gli inviti inviati. ” 

In un primo momento si è pensato di bloccare gli indirizzi email dai quali provengono gli inviti ma sfortunatamente è risultato un lavoro vano in quanto gli indirizzi sono numerosi e ogni giorno ne vengono creati di nuovi per rendere sempre efficace questo sistema invasivo di pubblicità.

Tuttavia gli utenti possono rifiutare gli inviti, pratica che rimuoverà l’evento dal calendario, ma non impedirà agli spammer di inviare altri inviti in futuro, anzi questa azione è controproducente perchè e avvisa il mittente che l’indirizzo e-mail appartiene ad una persona reale, in questo caso il destinatario verrà inserito in una “white list” per essere preso di mira da altro SPAM


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